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Quando nel 2017 Francesco Gabbani ha cantato Occidentali’s Karma, più persone si sono incuriosite per la citazione dotta contenuta nella canzone: La scimmia nuda è, infatti, il titolo di un libro di Desmond Morris, zoologo e etologo britannico.

Morris è anche scrittore e divulgatore scientifico e i suoi testi si leggono tutti d’un fiato sebbene contengano contenuto scientifici talora complessi. Si spiega bene, Morris, e sa raccontare la sua disciplina attraverso una passione che, come lui stesso riconosce, trasforma un tiepido interesse del pubblico in un interesse hot.

Storytelling e racconto di sé

Morris fa una cosa molto saggia, nei suoi testi: si racconta. Attraverso la narrazione di episodi della su vita, racconta storie che coinvolgono il lettore mentre veicolano informazioni e contenuti scientifici. Egli racconta dell’infanzia, della giovinezza e di momenti che hanno segnato e modellato la sua passione per gli animali e per l’arte perché Morris è anche un’artista, uno di quelli che ha visto le sue opere esposte vicino a quelle di Mirò.

Racconta, tra le altra cose, del suo servizio militare e qui si innesta la riflessione dell’articolo di oggi.

Si dice che i topi ballino quando…

Si dice che quando il gatto non c’è i topi ballino. E, in questo caso, è la scimmia nuda – l’essere umano – che trova un modo per ballare e farsi beffa del gatto.

Morris, suo malgrado, si trovò a fare il servizio militare e si chiese più volte come avrebbe potuto sopravvivere a attività estenuanti e al disappunto di dover stare a contatto con i capi militari per i quali, al tempo, provava rabbia a causa della morte del padre per ferite di guerra. Morris dice:

Per fortuna non ero un ribelle distruttivo. […] Ero, piuttosto, un ribelle costruttivo, alla ricerca di un modo creativo per esprimere la rabbia. Fu in quel momento che iniziai a dipingere.

Oltre all’arte, Morris, sfruttò anche curiosità e emulazione, doti molto utili a una scimmia nuda. Infatti, leggi un po’ cosa accadde!

Come Morris affrontò il servizio militare

Abituato a osservare gli animali casalinghi e di campagna – attitudine che lo porterà alla carriera di zoologo edetologo – Morris si mise a osservare gli altri militari, per studiarne il comportamento. Notò un gruppetto di uomini che oziavano mentre lui marciava insieme agli altri e volle saperne di più.

Scoprì che essi avevano chiesto trasferimento a un altra unità militare e che, per regolamento, chi chiedeva trasferimento, era sospeso dalle attività militari fino a quando lo avesse ottenuto.

La scimmia nuda balla (alias, se la gode)…

Morris decide così di impostare il suo periodo di addestramento in modo da evitare le attività militari!

Chiede il trasferimento e viene esonerato dalle esercitazioni fino al suo ottenimento. Da quel momento, giunto a ogni campo, chiede subito il trasferimento a un altro campo. Riesce, così, a evitare tutte le attività militari.

… e scopre una questione importante!

La regola militare sui trasferimenti, così rigorosa, portava con sé una grossa falla: chiunque ne fosse venuto a conoscenza poteva approfittarne e gabbare il sistema. Morris scopre che:

Quando un’organizzazione diventa rigida, la sua mancanza di flessibilità la rende vulnerabile.

Lo stesso vale per l’essere umano

Anche l’essere umano, quando mantiene un’ “organizzazione rigida”, diventa vulnerabile. La mancanza di flessibilità può renderlo più suscettibile a momenti di difficoltà emotiva, crisi esistenziali e relazionali, fragilità nelle avversità.

Ecco perché la prima cosa che conta, per me, è la flessibilità psicologica. Ricordi? Lo scrivo nel mio messaggio di benvenuto in home page del sito:

Per iniziare a vivere con flessibilità psicologica, ti può bastare un incontro 🙂






 

 

 

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