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Digita un po’ su Google “Come fare a” e, tra le prime voci, ti uscirà: come fare lo slime in casa.

Cosa sarà mai questo slime? Mi chiedo incuriosita. E clicco, un po’ timorosa di finire in qualche sito hot a pagamento, in cui ti abbonano in automatico e poi tocca tutta una trafila per annullare l’iscrizione involontaria.

E invece…

Scopro che lo slime è un antistress

Per la precisione, lo slime è una sostanza gommosa ed elastica che si può manipolare a piacimento. A quanto pare si può fare in casa e trovi fior fiore di tutorials a proposito.

Questo mi è piaciuto molto, perché è veloce e molto chiaro nella procedura:

Lo slime funziona come antistress?

Lo slime, come antistress, ha un senso. Ci sono due ragioni principali per cui può avere una funzione di riduzione dello stress:

  1. Una ragione è quella che alcuni orientamenti psicologici chiamerebbero “processo regressivo“. Si tratta di una sorta di recupero di abilità cognitive e di abilità esecutive – il fare, per capirsi – che appartengono al nostro mondo bambino: il gioco. Entrare in contatto con attività di manipolazione, creazione, osservazione dei processi trasformativi del materiale, induce un fenomeno che riporta il cervello alla curiosità e alla capacità di estraniarsi tipica del gioco infantile e può ridurre lo stress.
  2. Un’altra ragione ha a che vedere con un meccanismo neurofisiologico. Il cervello, quando elabora una risposta emotiva intensa – stress -, si attiva in particolare nelle aree preposte all’elaborazione delle emozioni. Quando utilizzi le mani per manipolare lo slime anche l’area del cervello preposta al movimento delle mani si attiva, scippando un pochino di energia alla parte che stava elaborando le emozioni. Ne consegue che l’emozione si riduce di intensità. Così facile? Non proprio, ma prendi questa spiegazione per quello che è: una narrazione agevole per raccontarti in poche parole un possibile meccanismo che rende utile manipolare uno slime.

Come fare lo slime in casa… senza slime!

Dai, con lo slime ti diverti di più, quindi ti suggerisco di concederti di giocarci! 🙂

Tuttavia, qualora ti trovassi in una situazione complessa emotivamente e non sapessi che fare, cogli l’occasione di sperimentare la funzione delle mani e muovile un poco, guardale, strofinale sui pantaloni o sulle braccia, giocherella con una penna…

In una situazione di emergenza, con o senza slime, questo esercizio con le mani può fare miracoli. Anche se, per ridurre lo stress nel lungo termine non basta.

[Qualora, per qualche motivo, non potessi muovere le mani, puoi guardarle, concentrare l’attenzione su di esse oppure muovere i piedi o la lingua.]

Perché lo slime non basta

Lo slime, ahinoi, non basta per ridurre lo stress nel lungo termine. Un motivo risiede in questo fatto:  la manipolazione dello slime produce una riduzione emotiva che non è veicolata da una consapevolezza esplicita. Si intende, per consapevolezza esplicita, una consapevolezza legata ai contenuti dello stress cioè la scoperta e il riconoscimento dei meccanismi che producono e mantengono lo stress.

Per produrre questo tipo di consapevolezza sono utili esperienze di integrazione che coinvolgano la cognizione esplicita (affermazioni, riflessioni, esercizi trasformativi dell’esperienza emotiva, attività che guidano processi di consapevolezza…)

A partire da soluzioni rapide (ad esempio il Fast Reset®) puoi via via scegliere attività più o meno esplorative – sulla base della tua preferenza ed esigenza -, aumentare i gradi di consapevolezza e diminuire i gradi di separazione tra te e una vita sollevata dallo stress 🙂

Per informazioni:






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