Se sei tra coloro che si fanno questa domanda, qui potresti trovare la risposta: nei copioni. Forse ti è andata male più volte nel lavoro o nelle relazioni e ti sorprende che la situazione si ripeta con lo stampino. Perché?

Copioni

In Analisi Transazionale, si è soliti parlare di copioni. I copioni sono piani di vita inconsapevoli. In poche parole, sono una sorta di automatismo che ha origini durante le esperienze infantili e che porta a scegliere – inconsapevolmente – di comportarsi in un certo modo che offre risultati simili. Sembra pazzesco, vero?

Ti faccio un esempio comune che può aiutare a dare un senso ai copioni. Immagina che un bambino si sia abituato a impegnarsi molto per ottenere riconoscimento da adulti esigenti. È possibile che questo bimbo di abitui a dare il massimo, a non mollare mai e a portare risultati via via sempre migliori ottenendo solo riconoscimenti parziali. Tuttavia, anche quel poco riconoscimento nutre il bisogno di relazione e attaccamento con le figure adulte e il bambino continua nel suo impegno che, via via, diventa un copione.

Una volta adulto, il bambino userà la stessa strategia – lo stesso copione – nelle relazioni e nel lavoro accettando, più di quanto riescano le altre persone, partner, capi e colleghi molto richiedenti ed esigenti. Fino a che, esausto, un giorno si chiederà perché incontri solo persone esigenti e si trovi sempre nelle stesse situazioni.

Noti il fraintendimento? Questa persona pensa di incontrare solo persone esigenti, ma è lei stessa a reggere relazioni di questo tipo. Si chiede perché si trovi sempre nelle stesse situazioni e a nutrire questo tipo di esperienze è lei stessa con il suo copione inconsapevole.

Al danno, la beffa.

Il ruolo dell’attenzione nei copioni

L’attenzione possiede una caratteristica – tra le tante – che consiste nel saper essere molto specifica, selettiva, direzionata. Questo è il meccanismo che ti porta a vedere ovunque, tutto a un tratto, quella cosa che ti interessa. No, non per via di algoritmi web che ti propinano tutte le sneakers autunnali perché ne hai appena cercate online, ma perché la tua attenzione è catturata da ciò che per te conta. Il processo è primitivo perché se un animale ha fame, ad esempio, il focus attentivo è volto a scovare ciò di cui cibarsi. Oppure, se un animale sa portare il focus sui pericoli, potrà salvarsi la vita.

Questo fa sì che, quando hai vissuto una situazione per te negativa, il tuo cervello ha memorizzato una traccia di questa esperienza affinché tu possa proteggerti. Accade, quindi, che se capita una situazione simile, il cervello si attivi per metterti in allerta, facendoti notare che “è già successo”. Il risultato è che attraverso il processo attentivo – e protettivo – archivi ricordi ripetuti di questo tipo di esperienza, percependola come qualcosa che ti capita sempre.

Sempre Sempre?

Una domanda importante che puoi porti è: mi capita sempre sempre? Oppure c’è stata almeno un’esperienza anche solo leggermente diversa? Questa domanda ti aiuta a identificare le eccezioni, ossia situazioni che disconfermano il copione. Scoprire le eccezioni significa offrirti la possibilità di andare oltre la frustrazione, l’impotenza, la sensazione di ineluttabilità di situazioni che si ripetono. Inoltre, attraverso l’esplorazione del copione puoi capire cosa ti può permettere di far andare le cose in modo diverso.

Intenzione positiva e copioni

Un’altra riflessione utile passa attraverso l’intenzione positiva del tuo comportamento ossia i tornaconti del copione. Tornando all’esempio del bambino che si impegna molto, il tornaconto dell’impegno è il riconoscimento. La persona, una volta adulta, potrebbe chiedersi perché regga così tanto in situazioni negative per lei e la risposta è che tiene duro per avere riconoscimento.

Conoscere il tornaconto rende più agevole smascherare il copione e trovare modi alternativi al copione per ottenere il tornaconto.

Coherence therapy

Secondo questo modello psicologico, la persona mantiene un copione perché fare il contrario le impedirebbe di avere una visione coerente di sé. Desiderando lavorare attraverso questo punto di vista, puoi chiederti: comportarmi così, che tipo di persona mi fa essere? Cosa mi fa pensare di me stesso/a? Restando sul nostro esempio, la persona potrebbe riconoscere che impegnarsi la rappresenta come una persone forte e resistente, che sa perseguire un obiettivo. In tal caso, cambiare copione, può creare il fraintendimento di perdere questi aspetti della propria identità.

Cambiare copione

Qualora, dopo aver notato il tuo copione, desiderassi cambiarlo, come fare? Il processo di cambiamento è decisionale, ossia, ti serve decidere di comportarti in modo diverso. Ricorda, tuttavia, che potrebbe essere complesso (per i motivi descritti sopra) ed eventuali difficoltà sono da mettersi in conto. Ah, e gli scivoloni… non hanno a che vedere con mancanza di volontà o incapacità!

Potresti riuscire da te a cambiare copione, anche se diventa più agevole, rapido e, perché no, più divertente, costruire il modo nuovo di vivere con l’aiuto di un professionista.

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