Come decidere facile_ terapia a seduta singola

Non riesco a decidere! È difficile scegliere cosa è meglio per me!

dice Chiara, nome di fantasia.

Quante volte mi capita di sentire questa frase nel lavoro e nella vita privata! Anche io mi sono trovata in situazioni in cui decidere risultava difficile e la difficoltà che sentivo mi bloccava, impedendomi ancor più di svolgere quel processo -breve o lungo- che porta alla decisione.

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Decidere: un processo decisionale

La decisione è il risultato del processo di decidere. Il momento in cui esprimi la decisione è il passaggio conclusivo del processo, quello che concretizza tutto ciò che c’è stato prima e che ha coinvolto i tuoi pensieri, le tue sensazioni e le tue emozioni.

Immagina la situazione di Chiara, che sta valutando di cambiare lavoro e a cui è stata fatta una proposta in un posto lontano da casa e con uno stipendio minore. Il lavoro però è quello che desidera e il gruppo di lavoro le piace.

Quali pensieri comincia a fare Chiara?

I pensieri nel processo decisionale

Eh, ma è lontano! Non credo di riuscire a organizzarmi.

Ho tante spese e uno stipendio più basso mi mette in difficoltà.

Quello che conta è fare qualcosa che mi piace! I soldi sono meno importanti.

Il gruppo di lavoro è affiatato e conosciuto per le capacità di lavorare in sinergia: ho sempre desiderato un gruppo di lavoro così!

Possiamo pensare a questi pensieri come ostacoli o alleati.

I pensieri sono ostacoli quando…

i pensieri sono ostacoli

Sono ostacoli se, questi pensieri, portano a rimuginare, procrastinare, chiedere compulsivamente consigli e opinioni ad altri – senza trarne alcun beneficio -, chiudersi e isolarsi, rispondere con aggressività a chi chiede se si è presa la decisione, et cetera…

Il risultato, in questi casi, sono circoli viziosi in cui i pensieri producono comportamenti che li nutrono e mantengono…

Aspetta!

I pensieri producono comportamenti?

Mmm… la formulazione più vicina ai fatti è che tu, facendo quei pensieri, fai quei comportamenti. Per dirla tutta, tu, facendo quei pensieri, decidi di agire quei comportamenti. Decidi, per l’appunto.

Può sembrare paradossale eppure succede che tu decidi di agire comportamenti che ti impediscono di decidere, trattando i tuoi pensieri come ostacoli.

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I pensieri sono alleati quando…

I pensieri sono alleati quando

Hai un alternativa! Anziché agire comportamenti che ti bloccano e ti impediscono di decidere puoi usare i tuoi pensieri per scoprire cosa è importante per te.

Ecco il modo che ha usato Chiara:

Eh, ma è lontano! Non credo di riuscire a organizzarmi. >> Per me è importante: la vicinanza/raggiungibilità comoda del posto di lavoro, l’organizzazione.

Ho tante spese e uno stipendio più basso mi mette in difficoltà. >> Per me è importante: guadagnare tot, lo stipendio.

Quello che conta è fare qualcosa che mi piace! I soldi sono meno importanti. >> Per me è importante: fare un lavoro che mi piace, indipendentemente dalle altre condizioni.

Il gruppo di lavoro è affiatato e noto per le capacità di lavorare in sinergia: ho sempre desiderato un gruppo così! >> Per me è importante: lavorare con un gruppo che sta bene insieme.

Metti in ordine le priorità

Chiara ha estratto dai suoi pensieri una lista di cose importanti per lei.

Ora le mette in ordine di priorità:

  1. Soldi
  2. Lavoro che piace
  3. Vicinanza
  4. Gruppo

Un’azione in linea con ciò che è importante per te

Chiara ha identificato come elemento di maggiore importanza in questa fase di vita professionale e personale i soldi. Ha bisogno di uno stipendio di un certo tipo e per questo il lavoro offerto le pone dei dubbi sull’opportunità della scelta di accettarlo.

In linea con la priorità indicata, valutiamo insieme quale azione farebbe la persona che Chiara vorrebbe essere, ossia senza dubbi e capace di prendere una decisione.

E così…

Chiara decide – !! – di contattare l’azienda che le ha offerto il posto di lavoro per sapere se sia possibile venirle incontro economicamente. Fa un’azione verso ciò che è importante per lei. Se la risposta sarà positiva accetterà, altrimenti, rispettosa della sua lista di priorità, rinuncerà e guarderà avanti a un’altra occasione.

Terapia a seduta singola: il bello di una terapia al bisogno. 🙂

Sei immerso in un processo decisionale e non sai come emergerne?

Prova anche tu la modalità che ha sperimentato Chiara e, se ti trovi in impasse, contattami: ti aiuto volentieri a applicare l’esercizio! fontanella.francesca@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

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