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Superare le difficoltà è un po’ come dire che si desidera andare oltre quella difficoltà, lasciarla alle spalle e, se possibile, senza subirne strascichi.

Qui ti racconto come ci riesce lo scoiattolo: vedi un po’ se puoi trarne qualcosa di utile per la tua difficoltà attuale, se c’è, o per quella di persone a te care.

Come fa lo scoiattolo il cane

Per raccontarti come fa lo scoiattolo, ti racconto prima come ho visto fare a un cane, tempo fa – abbi pazienza -.

Dunque… abbiamo questo cane – grossa taglia, color cioccolato, espressione mite e acuta, con una macchietta bianca sulla fronte che fa tanto cane dipinto – che desiderava del cibo – mettiamo, delle crocchette saporite – posizionate in una ciotola.

Il punto è che questa ciotola si trovava al di là di una rete. Più o meno, la situazione appariva così:francesca-fontanella-psicologo-superare-le-difficolta-con-la-strategia-dello-scoiattolo-2

Il cane aveva difficoltà a raggiungere con la lingua o la zampa la ciotola per via della rete e insisteva, con tenacia, nel premere la testa contro la rete, allungare la zampa… insomma provava, con tutte le sue forze, a raggiungere le prelibate crocchette. Invano. Una strategia che non gli permette di superare le difficoltà.

La cosa piuttosto curiosa per l’osservatore è la seguente:

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La rete non era affatto insuperabile, perché corta e circumnavigabile. Al cane sarebbe bastato girare intorno alla rete per raggiungere la ciotola, ma non lo fece. Tecnicamente, la soluzione che avrebbe potuto attuare il cane si chiama:

Compito di detour

Detour nel senso di girare intorno, con un movimento che apparentemente allontana dall’obiettivo, ma, nei fatti, permette di raggiungerlo.

Per riuscirci è necessario lasciar andare la vecchia strategia – battere la testa contro la rete, allungare la zampa e… guaire – guardare meglio l’ambiente e scoprire se sia possibile raggiungere l’obiettivo facendo nuove azioni. Superare le difficoltà può dipendere dalla capacità di svolgere un compito di detour.

Trasliamo tutto all’essere umano

Lo so, conosci qualcuno che usa sempre la stessa strategia, invano, per raggiungere la sua ciotola. Succede un sacco di volte, a dire il vero. E a spanne ti direi che almeno una volta è successo a tutti. A scuola, nel lavoro, nelle relazioni, in una dieta, in una prestazione sportiva…

Succede questo: l’obiettivo pare a portata di mano, ma il suo raggiungimento è ostacolato da qualcosa che non puoi togliere. Insisti nel cercare di abbattere l’ostacolo senza accorgerti che puoi girarci intorno.

Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua. – M. Atwood –

Ti stai chiedendo cosa centri lo scoiattolo…

Ebbene, in questo compito di detour – allontanarsi apparentemente dall’obiettivo per raggiungerlo – lo scoiattolo è bravissimo! 🙂

Trovandosi sui rami, con percorsi determinati dagli intrecci di rami di alberi diversi, può capitare che per raggiungere la nocciolina debba fare un lungo giro, poco pratico ragionando in termini di via più breve, ma essenziale e praticissimo volendo arrivare al frutto.

I punti salienti di questa strategia sono:

  1. Avere chiaro l’obiettivo
  2. Studiare l’ambiente
  3. Accettare di allontanarsi dall’obiettivo per arrivarvi (o di allungare i tempi)
  4. Tenere d’occhio l’obiettivo
  5. Raggiungerlo

La prossima volta che fatichi nel raggiungere un risultato, prova a vedere un po’ se la strategia dello scoiattolo ti funziona! 

Per approfondire i limiti autoimoposti, puoi leggere anche L’elefante e il paletto oppure Quando ti poni limiti che non servono

 

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