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Qual è l’emozione giusta quando un amico da buca? E quella giusta quando si ottiene una promozione al lavoro o un buon voto agli esami? Qual è l’emozione giusta quando si vive un’esperienza nuova? E quando una persona cara dice parole dure sul nostro conto?

Vediamo un po’ le risposte…

Le domande sopra non hanno un’unica risposta ciascuno. Quando un amico dà buca si possono provare più emozioni, ad esempio.

Immaginati lì, che aspetti questo amico – o amica, ché può essere donna – e non arriva, ritarda, ritarda di molto… Cosa provi? Forse ora stai pensando che saresti in ansia, oppure proveresti rabbia, o magari tristezza. Quale di queste emozioni è quella giusta?

Tutte e nessuna perché l’emozione giusta è quella che tu stai provando in quel momento. Calchiamo su “tu” e sufrancesca-fontanella-psicologo-l-emozione-giusta-al-momento-giusto3quel momento” perchè entrambe le condizioni sono specifiche e entrambe sono delle variabili che valgono per quella situazione unica.

Tu potresti oggi provare rabbia – perchè l’amico manca di rispetto – oppure ansia – se sai che non salta mai un appuntamento. Potresti provare la tristezza di sentirti trascurato/a o, persino, sollievo perché sei molto stanco/a e  ti va comodo andare a casa.

La rabbia potrebbe aumentare se le condizioni climatiche sono avverse e aspetti, per dire, sotto la pioggia. Oppure il sollievo potrebbe aumentare esponenzialmente per la stessa ragione: stanchezza, pioggia e buca dell’amico sono una triade perfetta per il ritorno a casa.

I fatti suscitano emozioni?

Dato quanto sopra, cade una convinzione che recita più o meno: “i fatti suscitano emozioni“. Aspetta, voglio essere più precisa. Cade la convinzione che recita: “i fatti suscitano in modo diretto le emozioni“.

In pratica: non è il ritardo dell’amico che fa provare rabbia in sé, perché per lo stesso fatto si possono provare anche altre emozioni.

Non esiste, quindi, una relazione diretta Fatto>>Emozione.

C’è bisogno di un passaggio intermedio ossia…

Il pensiero!

Quando capita un fatto, il cervello elabora i contenuti sotto forma di pensiero e fa una valutazione. Decide, cioè, cosa ne pensa di quel fatto. La valutazione – il pensiero – è il passaggio intermedio che permette a un evento di causare una risposta emotiva. Bada bene, non stiamo parlando di un pensiero che si mette a tavolino con un caffè e pensa e riflette, ma di un pensiero rapido, talora elaborato in millesimi di secondo.

Dato che chi vive quel fatto è una persona unica, anche il tipo di valutazione sarà, per buona parte, unica e permeata delle sue esperienze di vita.

Se il pregresso ti dice che l’amico è sempre in ritardo e dà spesso buca, probabilmente non proverai ansia nel non vederlo arrivare. Se altri amici ti hanno dato buca nell’arco di vita questa nuova buca potrebbe farti precipitare nella tristezza. E così via. Non solo. Proprio oggi potresti essere maggiormente irritabile e provare rabbia anche se di solito non ti importa delle buche del tuo amico oppure potresti essere così di buon umore che… nulla ti tange 🙂

Quindi qual è l’emozione giusta al momento giusto?

Non c’è, lo avevi già capito vero? 😉

Diciamo che alcune emozioni sono più frequentemente di altre elicitate da alcuni specifici eventi.francesca-fontanella-psicologo-l-emozione-giusta-al-momento-giusto2

Ad esempio, se scivoli su una buccia di banana , probabilmente ci saranno in sequenza sorpresa e paura. Poi, però, quello che proverai subito dopo torna a essere imprevedibile e dipendente da te, dalla tua storia e dal momento – contesto ambientale compreso. Possono arrivare vergogna, rabbia, anche sollievo se riscontri di non avere ferite.

Per molti eventi, tuttavia, non è dato sapere in anticipo quale emozione arriverà. Pensa a quando vuoi dire qualcosa di importante a qualcuno e non riesci a immaginare come la prenderà oppure quando stai per fare un cambiamento e non sai prevedere come ti sentirai una volta che lo avrai fatto.

Ascolta la tua emozione

Ho il vezzo di proporti spesso questo suggerimento: ascolta la tua emozione.

Ascolta, quindi, la tua emozione. Ti darà informazioni primizie sui pensieri che le hanno prodotte. Risalire al pensiero è un utilissimo passaggio per esplorare cosa è importante per te, come vivere meglio fatti e misfatti quotidiani e non permettere all’emozione di prevaricarti. Perché, certe emozioni, sanno essere piuttosto invadenti!

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