La fiducia nel riuscire a stare bene e nel cambiamento dipende (anche) da un fattore poco conosciuto, persino tra i professionisti. In pratica, mentre inizi e procedi nel tuo percorso psicologico, conta moltissimo la fiducia che il professionista ha in te e nella tua possibilità di riuscire.

I fattori che facilitano il successo del tuo percorso

Ti faccio fare un salto indietro nel tempo di 21 anni. Nel 1999, Asay e Lambert hanno condotto uno studio per esplorare i fattori che rendono più efficace un percorso psicologico.

Si occuparono di valutare, ad esempio, quanto conta l’orientamento psicologico del professionista cioè il modello teorico e le tecniche che utilizza. Questo, infatti, è spesso il dubbio che hanno le persone che stanno scegliendo il loro psicologo e che si chiedono quale sia l’approccio giusto per loro. Ebbene, secondo questo studio, approccio, orientamento teorico e tecniche hanno un ruolo del 15%.

Ohibò! Quindi l’orientamento non è la chiave del successo cosiddetto “terapeutico”…

Quali sono gli altri fattori?

Nello studio del 1999 e in successivi si definisce che i fattori principali in gioco sono: tecniche e modello teorico, aspettative del cliente e dello psicologo, qualità della relazione tra cliente e psicologo e caratteristiche del cliente.

Eccone le proporzioni:

Cosa c’entra la fiducia?

Osservando il grafico si nota, come anticipato, che le tecniche e il modello teorico di riferimento del professionista partecipano solo in piccola parte alla riuscita del percorso. A pari merito stanno le aspettative, ossia ciò che il cliente e lo psicologo si aspettano dal percorso e quanto credono nel risultato. Le due leader indiscusse della classifica sono la relazione tra cliente e psicologo e le caratteristiche della persona stessa e della sua vita.

Il fattore “La Persona”, ossia il cliente, è composto ad esempio dalle sue risorse, dalle risorse dell’ambiente in cui vive, dalla possibilità di usare i suoi apprendimenti ed evoluzioni, dal desiderio di cambiamento e dalla scelta di fare azioni concrete per cambiare ciò che vuole cambiare.

E la fiducia?

Eccomi, ci arrivo! La fiducia è il collante tra il fattore “Relazione” e il fattore “Aspettative” che, unendoli, li porta in testa al 45%!

Una relazione di fiducia implica che il cliente abbia fiducia nel suo psicologo, che gli piaccia il suo modo di lavorare, che senta di poter contare sul professionista. A sua volta, in una relazione di fiducia, anche lo psicologo sente di poter contare sulle risorse del cliente e crede fermamente che ce la farà!

Ecco, nella mia esperienza, una persona che sente che il suo psicologo crede che ce la farà fa passi da gigante, smuove copioni, rovescia schemi antichi, si libera da difese che sono diventate ostacoli e crea protezioni nuove e più funzionali. Una persona che sente che lo psicologo crede in lei sperimenta un potenziato senso di auto-efficacia e più sicurezza in sé quando agisce per migliorare le sue relazioni, si allena a regolare le sue risposte emotive e comportamentali, fa una scelta di vita…

Io ho fiducia in te perché…

E sai perché ho fiducia in te? Perché, mentre ti racconti, mi parli di tuoi poteri magici di cui neanche ti accorgi! I poteri magici sono strategie messe in atto in passato, capacità, passioni, stili di reazione agli eventi, modi di stare in relazione, vezzi e abitudini, la musica che ascolti, i libri che leggi… Da ogni riflessione saltano fuori strumenti unici e possibilità tutti tuoi che, messi in ordine e usati bene, producono il risultato di successo.

Mi fido proprio per questo, perché, mentre mi ospiti nella tua vita con il tuo racconto io tutte queste cose le vedo, le sento, le annuso, le apprezzo… Di solito te le faccio notare e insieme costruiamo con fiducia il puzzle che sistema, nel modo migliore per te, te stesso/a e il tuo mondo.

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