Qualche giorno fa ho messo in atto la formula della leggerezza. In pratica, ho detto in casa che avevo voglia di stirare. Questo ha fatto ridere tutti perché, per quanto possa essere piacevole l’attività di stirare, era parso strano che io ne avessi esattamente voglia. Eppure era così e la ragione di questa strana voglia ha a che fare con il mio lavoro.

Un lavoro “tutto testa”

Tutto di testa. Durante le ore di lavoro penso, ascolto, porto attenzione, rifletto con te, mi emoziono, vivo le tue emozioni insieme a te, diamo significati e festeggiamo risultati. Quando non sono connessa per un colloquio scrivo, penso, studio… insomma, lavoro usando la testa.

Una parentesi: il guizzo creativo

Mi sono accorta in fretta che questo lavoro “tutto testa” aveva bisogno di leggerezza per risultare utile e piacevole. Questo è stato uno dei motivi per cui, fin da poco dopo l’inizio della mia attività professionale come psicologa, mi è piaciuto utilizzare strumenti creativi, cioè inserire musica, disegno, fotografieMi interessava aggiungere al lavoro di testa, una parte di lavoro creativo e manuale. Lo strumento creativo non piace a tutti e non sempre scelgo di utilizzarlo all’interno dei percorsi: qualche volta anche il tipo di situazione clinica può farmi scegliere di non usare strumenti creativi in fasi in cui non sarebbe adatto per aiutarti a costruire le soluzioni e i cambiamenti che cerchi.

Tuttavia, per lo più mi capita di punteggiare il percorso psicologico con momenti più leggeri ludici, creativi, che offrono un ritmo alternato fare-pensare (chiamiamolo così…). Questo ritmo, che alterna manualità e lavoro di testa, andrebbe a mio avviso copiato nella propria routine quotidiana.

Alternare fare e pensare nel quotidiano

L’obiettivo che propongo è di sperimentare un equilibrio, nella tua giornata, tra i momenti in cui lavori di testa e quelli in cui ti dedichi ad attività manuali o che coinvolgono il corpo. Questo equilibrio tra fare e pensare, che distribuisce i carichi mentali e fisici durante la giornata sarà il tuo modo per vivere una vita più agile. Mi pare di vederti, scettica o scettico rispetto a questo! E allora lascia che ti faccia un esempio.

Leggerezza, borse della spesa e motociclette

Mettiamo che tu sia andato/a a fare la spesa a piedi e che tu debba riempire due borse: molto probabilmente avresti cura di riempirle più o meno allo stesso modo per creare un equilibrio nei pesi, in parte per non rompere le borse, in parte per portarle ben bilanciate nel tratto che farai a piedi. Avere due borse che pesano allo stesso modo rende molto più agevole la passeggiata. Mettiamo, anche, che tu debba fare un viaggio in moto. Come hai fatto per le borse della spesa, ti premureresti di bilanciare le casse laterali della tua moto distribuendone il contenuto in base al peso. Lo scopo sarà favorire l’equilibrio della moto e, quindi, una sua maggiore guidabilità e agilità.

Insomma, a passeggio con le borse della spesa o in viaggio in moto, un peso ben distribuito rende il movimento più agevole.

Agilità e leggerezza

Se i carichi sono ben distribuiti e puoi muoverti con agilità, probabilmente la passeggiata e il viaggio risulteranno più leggeri. La leggerezza potrebbe anche essere illusoria, perché le borse sono ben piene o la moto piuttosto carica, ma il buon equilibrio riduce lo sforzo.

La mia proposta tiene conto proprio di questo: è possibile che la tua giornata abbia molti carichi, ma se saprai distribuirli in maniera equilibrata tra “fare” e “pensare”, potrebbe essere più leggera.

Naturale, non è sempre possibile! Ci sono momenti in cui possono accadere fatti che per loro natura spostano il peso da una parte o dall’altra. Nella vita di tutti i giorni, invece, puoi prenderti la responsabilità e il diritto di distribuire i carichi che ti spettano.

Esempi per equilibrare i carichi

Ad esempio, se fai un lavoro molto manuale, potresti dedicare del tempo a leggere, fare un cruciverba, guardare un film che ti coinvolga mentalmente o scegliere qualche altra attività che senti stimolare la mente anziché il corpo – già affaticato -. Al contrario, se il tuo lavoro richiede un impegno principalmente di testa, potresti valutare di fare una torta, un lavoretto creativo, del giardinaggio o guardare un film disimpegnato o scegliere attività che non ti richiedano ulteriore impegno mentale.

La formula della leggerezza

La formula della leggerezza, quindi, prevede una sapiente alchimia… a te spetta tenere d’occhio, ogni giorno, i tuoi carichi mentali e fisici e ingegnarti, di volta in volta, a equilibrarli. Questo metodo per sperimentare equilibrio e leggerezza non implica che tu debba sempre scegliere qualcosa di antitetico rispetto alla tua attività principale! L’equilibrio è da ricercarsi all’interno della singola giornata e sta a te valutare, in giornata, se stai bilanciano bene i carichi mentali e quelli fisici e se, quindi, puoi aspettarti che la giornata risulti nel suo complesso piacevole, agevole e, di conseguenza, un poco più leggera.

L’ invito è costruire un equilibrio fra le attività mentali e le attività fisiche perché i pesi siano distribuiti. Se i pesi sono distribuiti, sei in assetto. Se sei in assetto, la giornata si fa più guidabile e agile e leggera.

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