Questo articolo racconta di energie mentali e paesaggio. Un paesaggio naturale è paesaggio terapeutico quando rispetta il livello di energia personale e coinvolge al punto giusto. Ce lo disse nel 1991 Patrick Grahn.

Energie su più livelli

Il prof. Grahn elaborò un modello presso l’università svedese che mette in relazione lo stato delle energie mentali di una persona e la sua capacità di interagire con l’ambiente. Scelse di definire quattro livelli rappresentati graficamente con una piramide:

Il modello di Grahn chiarisce un aspetto importante: un paesaggio è terapeutico se si adatta alle tue energie mentali. Il paesaggio può cambiare in base alla tua situazione energetica attuale e conoscere quale tipo di ambiente è più adatto a te ti permette di rigenerarti e recuperare al meglio le tue energie.

Ti servirà valutare la vicinanza e la raggiungibilità del luogo, il livello di coinvolgimento emotivo, l’estensione dello spazio e il grado di diversità rispetto al tuo ambiente consueto.

Livello uno

Il livello più basso, quello con la base larga, coinvolge persone con poche energie mentali a causa di stress, malattia, sofferenza… Chi si trova in questa parte della piramide necessita di spazi in cui rilassarsi. Il paesaggio terapeutico ideale ha ampio spazio individuale a disposizione, ambienti dalla struttura semplice che permettano attività poco impegnative (camminare, sedersi), senza fonti di disturbo, consente un coinvolgimento emotivo morbido e non intenso, interiore.

Livello due

Il livello successivo implica maggiore energia mentale. Potresti trovarti in questa fascia se senti di riuscire a dare ordine ai tuoi pensieri e alle tue emozioni, ma che non sei disponibile ad accogliere nuove idee, spunti, riflessioni da parte di altri. Il paesaggio terapeutico può avere uno spazio individuale meno ampio rispetto al primo livello, possono rientrare nello spazio di osservazione altre persone, c’è spazio per la curiosità in termini osservativi (ad esempio osservare piante, panorama…).

Livello tre

Se ti trovi in questa fascia hai recuperato le energie mentali e puoi partecipare emotivamente all’ambiente. Il paesaggio terapeutico è condiviso con altre persone di simile energia mentale, si intrattengono conversazioni, aumenta la curiosità di esplorare e la disponibilità al contatti con piante e animali.

Livello 4

Chi si trova nella sommità della piramide partecipa attivamente nell’ambiente. Il paesaggio terapeutico necessita di una minima quota di spazio individuale che è condiviso con altri in attività impegnative a livello fisico, coinvolgimento emotivo intenso.

Come trovare il tuo paesaggio terapeutico

Sulla base delle indicazioni appena lette, puoi scegliere inizialmente immagini e poi luoghi fisici naturali che ti permettano di rigenerarti dopo il lockdown e oltre.

A partire dalla piante sul terrazzo di casa puoi via via spostarti in zone in cui rilassarti, passeggiare – se possibile sdraiarti su un prato o sederti su una panchina – . Potrai prima scegliere spazi poco visitati in cui prediligere il contatto con te, con i tuoi pensieri ed emozioni e in cui usare poche energie. Mano a mano che le energie aumentano il tuo paesaggio terapeutico può cambiare: puoi recarti in un posto in cui altre persone fanno attività in cui puoi, tuttavia, mantenere il tuo spazio e la tua riservatezza emotiva; poi potrai interagire e condividere e infine, se vorrai, dedicarti ad attività ad alto coinvolgimento relazionale, fisico ed emotivo.

Scalare la piramide è obbligatorio?

Non è necessario scalare tutti i livelli della piramide o, per lo meno, non è necessario che il livello di coinvolgimento relazione, fisico ed emotivo sia intenso. Vi sono differenze individuali legate al temperamento, al tipo di lavoro, alle influenze culturali che guidano alla scelta del proprio paesaggio terapeutico indipendentemente dal livello di energie.

Al contrario, è necessario che se il tuo livello di energie è basso tu non pretenda di frequentare luoghi affollati o ad alta intensità emotiva e che non chieda a te stesso/a attività che richiedono tanta energia.

Non ha senso la pretesa di agire quando hai energia per osservare.

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