In questi giorni tanti contatti sono in videochiamata sia per lavoro che per le relazioni personali. Anche in Tv i servizi con gli ospiti sono in collegamento in videochiamata e, sempre, abbiamo la possibilità di vedere scorci di umanità molto intimi.

Distanti eppure…

Mi colpisce in senso positivo, forse un tantino romantico, la possibilità di vedere spazi e scorci di vita delle persone. Ho visto tante librerie, forse posizionate ad hoc, sfondi bianchi di pareti e armadi, oppure cucine, camere terrazzi…

Mi ha sorpresa la naturalezza con cui si guardano volti noti della propria vita o del mondo dello spettacolo e dello sport in luci e prospettive talora poco valorizzanti eppure così belle.

La distanza fisica è sfumata dall’intimità e dall’ospitalità di questo contatto informale e casalingo.

La relazione cambia?

Penso che la relazione in parte non cambi affatto; in parte, invece, nonostante manchino il contatto fisico o la presenza fisica nello stesso ambiente, ne guadagni. Ci si guadagna in termini di focus sulle espressioni del viso che mettono emotivamente in contatto – anche attivando i neuroni specchio -. Trovo importante questo aspetto perché potrebbe avvantaggiare in termini di empatia, condivisione e, quindi, di relazione.

Un aiuto per chi, di solito, fatica nelle relazioni

Alcune persone, addirittura, stanno notando che comunicare online – con me o nelle loro cose quotidiane – è più agevole. Alcuni lo attribuiscono alla familiarità dell’ambiente di casa, altri al fatto di sentire un cuscinetto protettivo nella relazione, dato dallo schermo. Questo fa sì che anche le persone con più difficoltà nell’aprirsi e comunicare possano trovare nel video un canale per iniziare a esprimersi e stare in relazione.

Presenza, nonostante tutto

Nonostante la pandemia e le restrizioni, nonostante la distanza fisica, ci si può essere per gli altri. Mi pare così importante che si possa dare presenza e continuare relazioni appena iniziate, mantenere contatti professionali, restare uniti a chi si ama o chiedere un aiuto!

Aria di casa

Connettersi da casa con persone a casa rende la relazione più informale. A me piace vedere le persone in felpa e apprezzo molto l’ospitalità di uno scorcio delle loro stanze. Mi sembra che ci fossimo abituati a una realtà costruita e affettata in cui ci si veste bene e ci si trucca, il capello è a posto, sempre. Oggi trovo umano e autentico un taglio da aggiustare e un look senza orpelli. Io stessa mi sto presentando senza trucco perché sto finendo i miei prodotti abituali, con camiciole, cardigan morbidi e seduta inusuale, in un angolo della camera.

Un poco stancante…

Riconosco, anche, che molte connessioni al giorno, per lavoro o per sentire persone care, possano essere stancanti più di una relazione dal vivo. Il livello di attenzione che richiede fare più videochiamate al giorno è elevato.

… e tanto umano!

L’umanità che si respira durante le connessioni in videochiamata è tanta roba. Lo scrivo così, alla buona, perché non mi viene in mente qualcosa di più incisivo per descrivere quello che mi arriva.

Che si tratti di uno sportivo intervistato, la videochiamata di famiglia a merenda o i colloqui psicologici giornalieri, io, a questa tecnologia, sono grata.

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