Per costruire soluzioni ci vuole il coraggio di essere creativi. In un mondo con tante cose a portata di mano, la necessità di costruire e creare si è via via assopita e oggi risvegliare vecchie abilità può essere complesso. Tuttavia, ecco perché è importante più che mai avere il coraggio di essere creativi.

Limiti e noia

I limiti e la noia hanno qualcosa in comune: possono stimolare la creatività. I limiti, vissuti in modo etimologico come porte (limen in latino significa anche porta), possono aprirsi verso nuove possibilità se si cercano modi creativi per viverli. La noia, assenza di stimoli per antonomasia, è un ottimo spazio creativo, in cui la mente produce idee, se la lasci fare.

Come lasciar creare la mente

Affinché la tua mente sia creativa, hai bisogno di permetterglielo, magari rilassandoti. In particolare, è bene mettere da parte le proteste nei confronti di limiti e noia perché una mente impegnata a protestare verso qualcosa che non può cambiare lavora a vuoto e perde energia creativa.

Creatività ai tempi del Coronavirus

I numeri sono alti e molte persone stanno male e soffrono. Altre lavorano a pieno ritmo, mentre alcuni sono costretti a casa. Questa costrizione ha causato una reazione oppositiva per cui alcuni che fino a qualche giorno fa agognavano il divano, ora agognano uscire di casa e protestano nei confronti di limiti e noia. Tipico dell’oppositività farti ribellare a ciò che viene chiesto.

L’esito è un malumore di tipo oppositivo, come se dietro tutto questo vi fosse un’ingiustizia, e ogni piccolo ostacolo è percepito come un altro motivo di protesta. Ne consegue che per chi protesta l’energia creativa di riduce e la noia aumenta!

Il coraggio della creatività

La creatività è coraggiosa, è un’azione di cuore. Nel mezzo di questo terribile caos, la cosa più di cuore che si può fare è essere grati il più possibile per ciò che abbiamo, nel rispetto di morti, malati e di chi li cura. Quando non protesti e usi la creatività per risolvere un problema stai onorando la tua vita e quella altrui. Quando cerchi un modo per adattarti alla situazione scomoda, stai facendo lo stesso.

Scelgo di fare un esempio estremo. Ho letto alcune proteste accese per l’impossibilità di comprare quaderni. Sono d’accordo, può essere un impiccio e conto anche io si possano riacquistare presto. Tuttavia, mettendo da parte le proteste per quel quaderno che manca, potresti ricordare che va bene anche un blocco note. Se non hai un blocco note, potresti scrivere su un foglio oppure, se possibile, su tablet. Forse hai addirittura una penna per scrivere su tablet in modo calligrafico. Se, invece, non hai un tablet, magari puoi appuntare alcune cose su cellulare. Se il tuo bambino ha bisogno di uno spazio in cui scrivere e non c’è proprio neanche uno spazietto in cui scrivere, puoi farlo divertire proponendogli di scrivere su una scatola della pasta… sto volutamente esagerando e non sto dicendo che sia comodo, ma vorrei mostrarti che gli atti creativi non sono attacchi d’arte di livello, ma piccole azioni di adattamento, secondo l’arte di arrangiarsi. Sono utili per te e ancora di più per i bambini che, vissuti finora con tante cose pronte, conoscono poco l’arte di fare con quello che c’è.

Fare con quello che c’è è valorizzarsi

Il privilegio di una mente flessibile e ingegnosa è essere capace di costruire soluzioni: sa usare gli strumenti del momento per arrivare al risultato. Quando usi la tua creatività per trovare soluzioni, ti stai valorizzando e ne beneficia la sicurezza in te e la cosiddetta autostima.

Sono solita suggerire all’inizio di un percorso psicologico: fai con quello che hai, fai con quello che sai. Con questo intendo che per creare il cambiamento o la soluzione che desideri puoi iniziare da caratteristiche, abilità, passioni e abitudini che hai già.

Tutti hanno almeno una risorsa su cui contare per iniziare a costruire soluzioni e oggi, restando a casa, puoi allenarla. Questo allenamento ti servirà anche se tutto questo dovesse lasciare strascichi nella tua vita emotiva: per tornare a stare bene, non troverai qualcosa di pronto e ti servirà creare con le tue risorse (quello che hai e quello che sai) il modo per stare meglio. Potrai chiedere il supporto di uno psicologo, naturale. E anche ora, se trovi difficile scovare nel caos guizzi di coraggio e creatività.

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