Riconoscere la Risata della Forca in te stesso/a e negli altri conta. Ti offre la possibilità di notare ogni volta che ti svaluti o che gli altri si svalutano e di fare un passo significativo nella costruzione della fiducia in te.

Cos’è la Risata della Forca

Ecco, più che dirti che cos’è, ti dico quand’è! È Risata della Forca quando la persona ride facendo un’affermazione su qualcosa di spiacevole, mettendolo o mettendosi in ridicolo. Somiglia al sarcasmo, quel tipo di ironia che contiene svalutazione di sé o dell’altro.

Nella Risata della Forca c’è un’incongruenza tra la risata e il contenuto che si esprime.

Ecco gli esempi!

  • Che stupida che sono stata! Ah ah!
  • Ah Ah, ho distrutto la macchina come un cretino!
  • Hi hi, ci metto sempre una vita a capire!

Esempi piuttosto comuni, vero? Infatti…

Lo faccio anche io!

Mentre sono qui a raccontarti la Risata della Forca, per onestà relazionale ti confesso che pure io me ne faccio qualcuna di queste risate! Ho notato che sono una sorta di deriva dell’umorismo, dello scherzo, e che mi capita di accorgermi solo dopo un po’ che ho appena usato la Forca!

Dai, Francesca, è un modo per sdrammatizzare!

Eh, sì, capisco la tua osservazione. Eppure, nel darsi della stupida, del cretino o rimarcare una presunta difficoltà a capire, c’è poco di divertente. Facendoci caso, poi, la Risata della Forca non è divertita, ma tirata, forzata.

Qualche volta, la Risata esce accompagnata da un’espressione così umoristica da confondere l’interlocutore che ride a sua volta, confermando la svalutazione. Inoltre, il fatto stesso di ridere muove, in termini di neuroni specchio, una risposta automatica di risata in chi ascolta, originando lo stesso fenomeno di conferma dell svalutazione.

Risata della Forca, Profezia che si autoavvera e Copioni

In un articolo precedente ti ho parlato dei copioni e la Risata della Forca è una potente alleata dei copioni.

Mettiamo che una tua convinzione più o meno consapevole sia quella di non essere capace di attenzione da parte degli altri. Probabilmente questa convinzione nasce da un apprendimento legato alle tue esperienze di vita e ti può portare a comportarti in modo congruente alla tua convinzione. Avviene ciò che si chiama Profezia che si Autoavvera. Ad esempio, nella convinzione di non meritare attenzione, potresti metterti in un angolo, non intervenire in una discussione, non raccontare una cosa che ti riguarda o non chiedere aiuto. Questi comportamenti riducono la possibilità che gli altri ti portino attenzione confermando la tua convinzione.

La Profezia che si Autoavvera è uno dei meccanismi di mantenimento dei copioni – gli schemi che si ripetono nel tuo modo di stare con te stesso/a e gli altri -. La Risata della Forca ne è un altro.

Ogni volta che usi la Risata della Forca inviti l’altro a rafforzare la convinzione di copione. “Ah ah ah, non mi fila mai nessuno! Incredibile la mia invisibilità, tipo mantello di Harry Potter de ‘noaltri! Ah ah! “… se l’interlocutore ride, annuisce sorridendo o fa qualcosa di simile, accipicchia, conferma la convinzione di copione!

Riconoscere la svalutazione

Per usare il meno possibile la Risata della Forca e aiutare le persone care a fare altrettanto, hai bisogno di riconoscere la svalutazione sottostante. Puoi allenarti a notare se una battuta contiene una parte di svalutazione e, in tal caso, prendere atto che non è divertente.

Puoi non unirti alla risata o, se ti trovi in una situazione o relazione che lo permette, verbalizzare il fatto che, per te o per l’altra persona, quella frase non è divertente. E, se ti è scappata la risata, puoi anche ritirarla e specificare che non ti va di ridere di qualcosa che sta svalutando, svilendo e minando la fiducia in sé.

Meno Risata della Forca = Più Fiducia

Se ti accorgi delle Risate della Forca e le riduci nel tuo stile comunicativo succede che inizi a trattarti con maggiore rispetto e a darti valore. Ne consegue che piano piano costruisci la fiducia in te che pensavi di non avere o di aver perso. Allo stesso modo, puoi aumentare la fiducia delle persone che contano per te, non accettando l’invito implicito nella loro Risata della Forca.

Si tratta di un passo e, lo sai da te che un passo non ti porta direttamente dove desideri, ma è un passo che va in quella direzione.

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