Hai mai visto qualcuno fare il bambino?

Avrai notato che in certi momenti le persone si comportano da bambine. In pratica, assumono atteggiamenti e posture, dicono parole, agiscono comportamenti che ricordano quelli di un bambino.

Perché le persone si comportano da bambine

Quando un evento di vita è molto carico emotivamente può succedere che tu reagisca con il comportamento che ti è più accessibile. In ordine di tempo, il comportamento automatico che da più tempo conosci è quello appreso nell’infanzia. Per questo motivo, durante una discussione, quando prendi paura, quando stai male, può venire fuori la tua parte bambina. Oppure, può accendersi all’improvviso durante uno scambio relazionale che il tuo cervello ha registrato come scambio simile a quelli che avevi da piccolo/a, magari, con gli adulti.

Non è detto che in queste situazioni si accenda per forza la parte bambina, ma può capitare e, qui, voglio raccontarti come l’Analisi Transazionale descrive il cosiddetto Stato Bambino. Quando ti comporti, pensi e senti come quando eri bambino/a, ti trovi in questo Stato.

I tre tipi di Stato Bambino

Bambino adattato

Quello che rispetta le regole, dice sì, si adatta,ubbidisce.

Lato positivo: rispetta le regole, quindi pure le leggi, un regolamento; rispetta le gerarchie.

Lato negativo: rischia di dire sempre sì, di farsi sottomettere; fatica a esprimere ciò di cui ha bisogno.

Bambino ribelle

Quello che si oppone alle regole, protesta.

Lato positivo: dice la sua, non si lascia vincolare, esce dagli schemi.

Lato negativo: può non rispettare gli altri o norme sociali utili, per il gusto di protesta.

Bambino libero

Quello che se la gode.

Lato positivo: a prescindere dall’età della persona, il bambino libero è vivace, curioso, affettuoso, libero da influenze, spontaneo, intimo. Aggiunge fascino e calore alla vita.

Lato negativo: può essere impulsivo, auto-indulgente anche quando sarebbe utile tenere a mente regole e limiti.

A cosa serve questa suddivisione?

In termini tecnici, questa suddivisione è una piccolissima parte di un corpus ampio di costrutti utili allo psicologo per aiutare le persone a creare cambiamenti e miglioramenti nelle loro questioni di vita.

In termini pratici, questa semplice suddivisione ti è utile per conoscerti meglio. Potrai notare quando scivoli in uno di questi stati bambini e,  magari, qual è il tuo “preferito”, ossia quello più automatico per te.

Forse ti trovi più spesso a dire di sì e adattarti agli altri, anche quando  non vuoi. Forse ti ribelli alle regole anche quando, sotto sotto, ti sembrano giuste. Forse trovi più familiare il bambino libero, nei suoi lati positivi e negativi.

Scegliere il bambino giusto 

Come già sai, tutti e tre i tipi hanno un significato positivo e uno negativo. Questo fa sì che non esista il bambino giusto, ma quello migliore per il dato  momento.

In linea generale, nota che il bambino adattato e quello ribelle sono due facce della stessa medaglia: entrambi soggetti a un sistema educativo rigido, l’uno sceglie di ubbidire, l’altro di opporsi. Nessuno dei due è libero.

Il bambino libero, dal canto suo, può capitombolare in comportamenti non regolati che possono risultare fuori luogo. Un esempio? Un ruttone bello grosso durante un pranzo di gala, fatto non per provocare (sarebbe quello ribelle, in tal caso, ad agire), ma con la noncuranza di chi pensa di potere ogni cosa. Come un bambino.

L’adulto e il bambino, si preser per mano…

L’adulto è uno stato dell’Io che, se prende per mano il bambino, può fare scintille! Un buon percorso psicologico secondo il modello transazionale, si occupa di guidare a riconoscere lo stato che entra in gioco nelle situazioni problematiche e a far interagire stati bambini, stati adulti e…genitori! Ma questa è un’altra storia.

Vuoi riuscirci anche tu?

Scrivimi e valutiamo insieme in che modo aiutarti! ciao@francescafontanellapsicologo.com

 

 

 

 

 

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