Ok, è il momento, non c’è tempo da perdere: se hai a che fare con un manipolatore, devi agire ora. Ti sta riempiendo di zuccherini e non te ne sei accorto o accorta e, quindi, ora facci caso. Fallo subito!

Il motivo dell’urgenza

Se ti stai chiedendo perché tutta questa fretta, ebbene, rispondo con velocità: il manipolatore, mentre ti dà i suoi zuccherini ti avvelena, ti vampirizza e ti porta via la fiducia in te. Quindi, converrai, non c’è tempo da perdere!

Ogni minuto in più in balia di un manipolatore, mina la sicurezza nelle tue capacità, la consapevolezza di autonomia, lo spirito critico, la libertà di scegliere e vivere a modo tuo.

Come si riconosce un manipolatore?

Quando hai a che fare con un manipolatore, inizialmente pensi sia pazzescamente in gamba e scegli di seguire ogni suo suggerimento ritenendo le sue parole illuminanti, i suoi gesti equilibrati e giusti e, quando fai come dice, ti fa sentite importante. Tutti questi sono gli zuccherini. Noterai, tuttavia, che nello stesso tempo questa persona si mette sul piedistallo, che usa svilire l’altro in modo sottile, oppure adulare, e quando non riesce a manipolare attacca apertamente.

Questo tipo di comportamento aggancia alcuni tipi di personalità, incastrandoli in un gioco malsano. Pensa che, addirittura, potresti non accorgertene da solo!

Come accorgertene

Se ti trovi tra coloro che sono vittima di un manipolatore, si diceva, potrebbe esserti difficile accorgertene. Potrai accorgertene osservando con cura come si comporta con gli altri, come li tratta e, soprattutto, notando come ti senti quando fai ciò che lo compiace. Bada bene, potresti sentirti a tuo agio nel compiacerlo, quindi potresti comunque non accorgerti di esserne vittima. Che caos!

Abbi cura, quindi, se qualcuno ti facesse notare quello che sta succedendo, di coltivare un sano dubbio: ti salva la vita! Il dubbio può aiutarti a notare quello che non notavi o, per lo meno, iniziare a farlo.

Cosa ti serve quando sei vittima di un manipolatore 

Il manipolatore smascherato vorrà convincerti che ti stai sbagliando e che non ha alcuna intenzione di manipolarti. Qui si attiva il trappolone e ti è richiesta molta consapevolezza e il coraggio di resistere. Scrivo “coraggio” perché a volte le vittime di manipolazione hanno paura di uscire da un meccanismo di sudditanza che le fa sentire amate, apprezzate, in relazione.

Quindi  ti servono:

  • Consapevolezza del meccanismo di manipolazione
  • Coraggio di uscirne 
  • Imparare a dire “no”
  • Fare i conti con la rabbia che si prova nel sapere che qualcuno ti sta usando
  • Fare i conti con la tristezza per la perdita della fiducia in lui/lei

Come fare quando sei vittima di un manipolatore

Il manipolatore oscilla tra una posizione normativa (ti dice cosa fare, ti rimprovera se non fai come dice, ad esempio) e una posizione volutamente “bambina” (tiene il broncio se non fai come dice, ride di un brutto comportamento come se fosse una facezia o un giochetto infantile, ad esempio…).

Quando ubbidisci al suo ordine stai al suo gioco normativo. Quando ti senti in colpa e torni sui tuoi passi di fronte al broncio, stai al suo gioco.

Hai bisogno di rispondere al suo comportamento in modo nuovo. Hai bisogno di non stare al gioco.

Nello specifico, come si fa?

Dipende dal tipo di copione (schema) relazionale a cui sei sensibile ed esso ha a che vedere con le tue esperienze di vita (infantili e non) e con tutta una serie di comandamenti che hai fatto tuoi negli anni e che oggi potrebbero renderti predisposto/a a diventare vittima di un manipolatore.

I comandamenti sono una specie di ordine che ti risuona, spesso in automatico, in testa. Ad esempio: sforzati di compiacere; se non fai come dice non sarai amato/a; non puoi pensare di testa tua perché non sei capace mentre lui/lei lo è…

Per rendere innocui questi comandamenti, esplorare il tuo copione, conoscere come funziona e se potresti essere vittima di un manipolatore, puoi chiedere un incontro di consulenza psicologica.

Vuoi conoscere il tuo copione?

Scrivimi a ciao@francescafontanellapsicologo.com

 

 

 

 

 

Se ti è piaciuto, condividilo:
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

Lascia un commento