La storia dell’analisi dei sogni è antica assai, ma questo non sarà un excursus storico sul fascino dei sogni nelle culture umane. Sarà, invece, un primo passo pratico per te che ti chiedi il significato di un tuo sogno, occasionale o ricorrente.

Un pezzetto – piccolo – di storia

Una ricerca online potrà soddisfare la tua curiosità rispetto ai sogni nella storia delle civiltà e delle religioni e al modo in cui, ogni epoca ha cercato di dare un senso a queste immagini inafferrabili, che la mente crea da sé, durante il sonno e, persino, la veglia. Anche se, come ho scritto, non è mio interesse parlare di storia, vorrei partire da un dettaglio storico per dare una cornice a questo articolo: la storia di Gilgamesh.

L’Epopea di Gilgamesh

La leggenda “L’Epopea di Gilgamesh” – 2000 a.C. – appartiene alla cultura babilonese.

In questa leggenda si narra che il principe Gilgamesh fa un sogno nel quale incontra Enkidu, il suo alter ego onirico. I due si scontrano, intolleranti alla presenza l’uno dell’altro, ma nessuno dei due ha la meglio. Il principe, quindi, nel sogno sceglie questa soluzione: adottare Enkidu come fratello gemello. La leggenda continua in questo modo: al risveglio Gilgamesh racconta il sogno alla madre che lo interpreta in senso profetico, attribuendovi il potere di predire il futuro e la forza del figlio.

Tutto questo è ben integrato nella cultura babilonese che considera i sogni delle verità che coinvolgono chi le sogna e il suo ambiente.

L’interpretazione dei sogni

Ebbene, Gilgamesh offre il suo sogno alla madre che ne fa una lettura. Ripeto, perchè è importante: Gilgamesh offre il suo sogno alla madre che ne fa una lettura. Gilgamesh. Offre. Il suo sogno. Alla madre. Che ne fa una lettura.

Questa è l’interpretazione dei sogni. Tu sogni, qualcuno ti spiega il sogno.

So che stai notando l’incongruenza: come può una persona che non sei tu dare un significato al tuo sogno? Secondo quali parametri attribuisce i significati? Sarà vero che se sogno, ad esempio, un cane, sarà di buon auspicio? Esiste una codifica netta, scientificamente provata?

No, non esiste!

Possiamo giocare la domenica all’interpretazione dei sogni, se piace questo tipo di gioco, ma, no, non è possibile interpretare un sogno sulla base di una codifica predefinita, considerandola una verità. Credere a queste correlazioni può addirittura essere rischioso e controproducente, in parte per l’afflizione che producono alcuni tipi di interpretazioni, in parte per il disimpegno che produce un’interpretazione che ti dà a intendere che le cose andranno bene nonostante il tuo contributo. Ancora, alcune risposte predefinite possono suscitare ansia, senso di impotenza, addirittura vissuti di colpa. Tuttavia…

I sogni sono materiale interessante

Da un punto di vista psicologico, i sogni sono materiale su cui lavorare che può essere interessante prendere in considerazione. Non come fa la mamma di Gilgamesh, è inteso! 🙂

Un sogno è una produzione in immagine che connette fatti, pensieri, emozioni, aspettative, ricordi. La rete neurale che si attiva può comprendere stimoli visivi, uditivi, tattili, gustativi, olfattivi. Puoi anche sentirti perdere l’equilibrio o avere il ricordo preciso della posizione del tuo corpo nel sogno. Ogni sogno è una perla di funzionamento cerebrale che mette insieme tutta una serie di competenze quotidiane, insieme, nell’immaginazione. Non stai vivendo le cose che sogni, ma è “come se”.

Come utilizzare i sogni in psicologia

Scarto, come ho detto, l’analisi dei sogni interpretativa. Poco funzionale, rischiosa, prepotente e invadente. La mia esperienza clinica mi fa amare, invece, l’analisi fenomenologica dei sogni. Questo tipo di lavoro restituisce il sapere, il potere, alla persona che ha sognato, mentre il professionista che guida alla lettura del sogno mette nel lavoro condiviso le sue competenze tecniche, senza invadere, imporre o, peggio, scegliere per il sognatore.

Si parla di analisi co-creativa dei sogni. Ne hanno parlato e insegnato Pearls in ambito gestaltico e Sparrow, in ambito narrativo.

Come si fa un analisi co-creativa dei sogni?

Descrizione breve per addetti ai lavori

I maestri appena citati propongono alcuni passaggi e regole utili: narrazione al tempo presente; esplorazione dei vissuti all’interno del sogno sui tre livelli (comportamento, emozione, pensiero); passaggio alternato dal piano del sogno a quello della quotidianità della persona; esplorazione dei tre livelli per ogni elemento onirico ritenuto significativo; assunzione di nuovi ruoli all’interno del sogno; esplorazione delle connessioni tra i cambiamenti onirici e la quotidianità; effetti del sogno, così esplorato sulla persona e sulla sua vita relazionale, personale, professionale.

Descrizione breve per sognatori

Prendi un sogno e raccontalo a voce o per iscritto al tempo presente. Una volta terminata la narrazione, nota se qualche elemento del sogno (persone, animali, oggetti, ambiente…) attira la tua attenzione. Scegli uno di questi elementi e mettiti nei suoi panni: cosa prova? Cosa pensa? Cosa vorrebbe fare?

Facci caso: le tue risposte possono avere una connessione con i fatti di vita che stai vivendo?

…se vorrai, contattami per continuare l’analisi del sogno!

Ne trarrai diversi vantaggi:

  • Ottenere ancora più chiarezza sulla situazione che stai vivendo
  • Identificare all’interno del messaggio onirico soluzioni o possibilità
  • Allontanare gli incubi e ridurne l’impatto emotivo

Puoi contattarmi attraverso questo modulo di contatto: assicurati che la mail sia corretta! Mi succede frequentemente di non poter rispondere a causa di qualche imprecisione di battitura!






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