francesca-fontanella-psicologo-come-flavia-cura-la-cefalea-tensiva_jpg

Flavia ha 42 anni. Soffre di cefalea tensiva di tipo cronico e ogni singolo giorno convive con un dolore ovattato e un senso di pressione alla testa.

La cefalea tensiva

La cefalea tensiva è un tipo di cefalea per lo più causato da stress, affaticamento mentale o problemi posturali/masticatori. Si manifesta con un dolore diffuso “a fascia” o “a casco” ed è narrato come un peso, una pressione, più o meno intensi e dolorosi. Si può manifestare sporadicamente e durare fino a un massimo di 15 giorni, oppure cronicizzarsi.

Le cure tentate da Flavia

Flavia mi chiede una consulenza perché stanca di assumere farmaci – la cefalea tensiva risponde bene agli antidolorifici e questo fa sì che chi ne soffre ne assuma molti -. Amici e medici le hanno suggerito di provare con la psicologia e lei, scettica ma stremata, ha scelto di seguire il consiglio.

Oltre ai farmaci, ha provato con la ginnastica posturale, il byte notturno, ha controllato la vista e si concede massaggi a spalle collo – per rilassarsi -. Inoltre, fa ginnastica leggera.

Come la cefalea influenza la vita di Flavia

Impegnata a contrastare la cefalea tensiva, Flavia ha iniziato a godersi meno la vita. Rinuncia ad attività e uscite, fatica a concentrarsi nel lavoro, trascorre le giornate in tensione arrivando a sera carica di malumore, rabbia, ansia e tristezza. Anche le sue relazioni familiari iniziano a risentirne e Flavia vuole preservarle perché ama la sua famiglia.

Flavia ha già provato anche il Training Autogeno, ma…

Flavia mi racconta di aver provato anche il Training Autogeno, partecipando a un corso di gruppo. Non ne ha tratto beneficio e, ammetto, mi dispiace sentirglielo dire perché ho esperienza della sua utilità in queste situazioni cliniche. Proprio per questo, mi permetto di chiedere a Flavia di raccontare la sua esperienza con il TA e capiamo in fretta, insieme, cosa non ha funzionato: gli esercizi non erano personalizzati e dedicati!

L’importanza di tecniche dedicate

Il Training Autogeno segue un protocollo base regolare e predefinito, ma nulla vieta di adattare il metodo di modo da venire incontro alle esigenze singole. Nel caso di Flavia, anziché ripetere l’esperienza standard già fatta con questa tecnica di rilassamento, ragioniamo insieme sulle sue sensazioni fisiche e la percezione che ne ha è di:

  • Rigidità al collo
  • Testa grossa e pesante

Flavia desidererebbe:

  • Un collo morbido e rilassato
  • Una testa piccola e leggera

Lavoriamo sulla cefalea con un Training Autogeno dedicato

Adattiamo il modello standard del Training Autogeno alle specifiche necessità di Flavia e inizia un allenamento dedicato, volto a rilassare il collo e a rendere più leggera la testa. Sin dai primi due incontri, Flavia nota che in questa modalità applicativa il Training Autogeno funziona. Aumenta la motivazione e comincia a prenderci gusto.

Dopo tre incontri iniziano a crearsi i primi automatismi grazie alla fervida immaginazione di Flavia che riesce a immaginare di poter rimpicciolire la testa con pollice e indice, come si fa su un touchscreen.

Flavia e la cefalea tensiva, otto incontri dopo…

Dopo otto incontri, Flavia ha domato e addomesticato la cefalea tensiva. Niente più farmaci, le basta lavorare di Training Autogeno. Continua a godersi i massaggi e la ginnastica dolce e, nei momenti di carico lavorativo e familiare la cefalea preme come il solito, ma lei non vi soccombe. Quasi sempre le bastano cinque minuti – cinque! – per ridurre la pressione “a casco” e sentire il collo morbido e la testa piccola e leggera.

L’effetto più benefico di tutti

Oltre al benessere fisico e a tutta una serie di migliorie nella qualità di vita e nelle sue relazioni, Flavia sperimenta l’effetto più benefico di tutti: l’autoefficacia.

L’autoefficacia è la percezione di se stessi come efficaci nella soluzione, gestione, abilità operativa in un dato ambito. Flavia percepisce la propria autoefficacia nel lenire, ridurre e prendersi cura della sua cefalea. Ha imparato che ha un potere sul proprio benessere e che può contare sulle sue capacità di concentrazione, immaginazione e auto-genesi di rilassamento e pace dal dolore.

Brava, Flavia!

Se ti è piaciuto, condividilo:
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

Lascia un commento