francesca-fontanella-psicologo-sentirsi-leggeri-il-paradosso-di-schultz

Sentirsi leggeri è una sorta di must. Fisicamente leggeri, mentalmente leggeri, bagaglio leggero, vivere leggeri. Tra i messaggi ripetuti dai media, questo della leggerezza mi pare non stufare mai, come il blu navy.

La leggerezza conta, insomma.

Il dottor Schultz

Dr. Schultz è una figura controversa. Medico psichiatra tedesco (1884-1970) si è fatto notare storicamente anche per convinzioni stigmatizzanti rispetto all’omosessualità, quindi, diciamocelo, non attira simpatie a secchiate.

Tuttavia, è grazie a lui che oggi conosciamo e utilizziamo il Training Autogeno. Questo strumento di rilassamento e concentrazione, nonché di benessere psicofisico e connessione con il proprio corpo, è utilizzato da sportivi, attori, cantanti, ballerini come allenamento specifico alla prestazione; da manager e leader per ricoprire al meglio il proprio ruolo decisionale e di dirigenza; da psicologi e altre figure cliniche in situazioni, per esempio, di ansia, disturbi psicosomatici e dolore cronico; da psicologi e altre figure di coaching per migliorare la concentrazione nello studio e come via per la crescita personale.

Il primo esercizio di Schultz

Tra gli esercizi del Training Autogeno c’è l’esercizio della pesantezza. Sì, della pesantezza. Questo esercizio ha l’obiettivo di aiutare a sentirsi leggeri. Il motivo è presto detto: permette una potente consapevolezza del tuo corpo, della posizione che assumi, delle contratture dei muscoli e, di conseguenza, ti offre un modo per rilassare la muscolatura e correggere la postura, nonché una strategia utilissima per il riposo consapevole.

Il riposo consapevole

Chiamo così quei momenti in cui, consapevolmente, riesci a rilassare il corpo, far fluire i pensieri come nuvole e lasci andare ogni stimolo che può stancarti. Puoi ottenere tutto questo con la meditazione, con lo sport, con la lettura… qualcuno si sente così mentre colora o disegna, ascoltando musica… qualche altro preferisce andare in mezzo alla natura… a me piace, per raggiungere la leggerezza, l’esercizio della pesantezza di Schultz. Mi piace il paradosso, per sentirsi leggeri.

Torniamo, quindi, alla leggerezza  pesantezza

Ho bisogno di farti capire cosa si intende per “pesantezza”. Quindi, per favore, vai sul divano, in poltrona, sul letto… Fatto?

Bene, adesso siediti o sdraiati abbandonandoti del tutto. Molla la testa e rilassa le braccia. Scavalla i piedi e le gambe, per favore. E lascia scendere la mandibola, a costo di fare la cosiddetta faccia da pesce lesso.

Come ti senti? Se sei al tuo primo tentativo, potrebbe sembrarti un’impresa ardua. Tieni conto che il Training Autogeno è delicato e parte con calma, per allenarti. Quindi è tutto ok, se ti riesce con scomodità questa prima prova.

La pesantezza come precursore di leggerezza

Hai appena iniziato a conoscere come questo esercizio aiuta a sentirsi leggeri. La pesantezza, così come è intesa da Schultz, fa da precursore di leggerezza, è quel mezzo che, rilassando il corpo e portando l’attenzione su di lui, alleggerisce i pensieri.

Potresti sperimentare una sensazione di fluttuazione, di assenza di peso oppure, al contrario una sensazione di radicamento e stabilità. In entrambi i casi, con questo allenamento alla pesantezza, raggiungerai la leggerezza.

Sentirsi leggeri e senza pensieri può essere facile, se ti regali il paradosso di Schultz!

Vuoi regalarti leggerezza o regalarla a qualcuno a te caro?

Scrivimi e prepariamo un regalo su misura, al costo di una cena al ristorante – di quante stelle, lo scegli tu! –






 

 

 

 

 

Lascia un commento