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La maggior parte dei miei articoli ti aiuta a ridurre l’intensità emotiva, questa volta vorrei parlarti di riaccendere le emozioni quando sono spente a causa della depressione.

Il mondo emotivo è come una radio

Per capirci, possiamo immaginare le emozioni come entità che hanno un volume che si può alzare o abbassare. Se, per lo più, ci curiamo di ridurre l’ansia o la rabbia – abbassarne il volume – , capita anche che vi siano situazioni in cui il volume emotivo va alzato. Come con una radio, abbiamo bisogno di ruotare la manopola dell’audio fino a raggiungere il volume desiderato per ascoltare l’emozione.

Situazioni in cui il volume emotivo si fa troppo basso

La situazione di volume più basso è la cosiddetta alessitimia, una condizione che limita la possibilità di sentire e riconoscere le emozioni e, talora, lo impedisce del tutto.

Ci sono, tuttavia, diverse situazioni ibride, in cui le emozioni sono note, riconoscibili o sono state vissute in passato, ma non si riescono più a percepire come un tempo. Il lutto, ad esempio, produce effetti simili. Altri tipi di perdita (condizioni di malattia, perdita del lavoro, separazioni…), possono avere effetti simili sul volume emotivo.

La situazione più conosciuta, tra queste, penso sia la depressione.

Il volume emotivo nella depressione

Una persona che stia vivendo l’esperienza della depressione ti racconterà che nulla riesce a stimolarla. Persino le attività sempre amate, le persone care, talora anche gli animali domestici. Ti racconterà che non riesce a sentire nulla se non, qualche volta, una profonda tristezza.

Per fortuna… perché questo è un aggancio importante per recuperare la capacità di sentire le emozioni. La situazione si complica quando nemmeno la tristezza ha più spazio e l’abbandono al nulla e alla noia prendono il sopravvento, togliendo colori, profumi, sapori, suoni, sensazioni tattili alla vita.

Riesci a immaginare cosa succede? A un tratto, il silenzio emotivo.

Devastante per chi è accanto alla persona e per i professionisti che la sostengono, annichilente per chi vive in prima persona questo silenzio emotivo.

Il volume emotivo non solo si è abbassato… è come se la persona avesse spento il volume emotivo.

Riaccendere l’emozione è difficile

Com’è difficile riaccendere le emozioni… per la persona e per i professionisti. Qualche volta si sceglie di dare un aiuto farmacologico per un periodo di tempo che permetta alla persona di recuperare la sensibilità emotiva sufficiente a cominciare a fare i primi passi verso la libertà dalla depressione.

In altri casi, essendoci ancora qualche scintilla emotiva, qualche nota udibile – per restare nella nostra metafora del volume -, si può procedere anche senza supporto farmacologico.

Metodi diversi per riaccendere le emozioni e liberarti dalla depressione

Immaginerai che ci sono metodi diversi e che la loro efficacia dipende dalla persona, dalla sua storia, dalle sue preferenze e abitudini e, anche, dalla sua rete sociale – l’aiuto delle persone care conta, eccome! -.

So anche che, se mi leggi da un po’, immagini il tipo di approccio che potrei utilizzare: strumenti creativi per facilitare la narrazione di sé e, magari, stimolare un’attività che possa appassionare; tecniche immaginative per iniziare ad avere a che fare con una depressione che è altro da sé – tu non sei la depressione! – ; tecniche concrete e pratiche, che coinvolgono il corpo o tecniche che adattiamo insieme, sul momento, tenendo conto del modo in cui la depressione sta influenzando la tua vita e le tue relazioni.

Tutti, proprio tutti, gli strumenti e le tecniche sono volte a conoscere il tuo tipo di depressione e ad aiutarti a riconoscere e sentire le tue emozioni per scegliere, poi, il volume giusto per te.

Inizia riaccendendo la tristezza…

Eh che, sei ammattita?? No :), ti sto suggerendo di riaccendere le emozioni e onorare le tue emozioni, senza forzarti a provarne altre. Forse ancora non sai sentire le tue emozioni e tutto sembra così spento, silenzioso e cupo che ti sembra impossibile che tu possa sentirne una.

Però, dai, prendiamone atto: la tristezza c’è! Per lo meno, la tristezza, con quel suo metterti in pausa per recuperare le energie ha avuto un ruolo di primo piano all’inizio di questo calo del tono dell’umore. Fare a pugni con la tristezza è:

  • Impossibile, quando sei così giù
  • Inutile perché, se la scacci, torna. La tristezza non è cattiva, lo fa perché vuole essere sicura che tu abbia capito bene che hai bisogno di recuperare le energie, fare tesoro dell’esperienza negativa e trovare modi per recuperare energie. Se lotti, le pare che tu non abbai capito un granché e ci riprova! 😉

Due modi accendere la tristezza e liberarti dalla depressione

Ti suggerisco due modi per fare qualcosa di triste che serva al nostro scopo di liberarti dalla depressione:

  1. Tutti i giorni, ascolta una canzone triste e, durante i minuti in cui la canzone va, pensa alla tua tristezza e ai modi in cui si manifesta: hai bisogno di riconoscerla e di iniziare a imparare a sentirla, quando arriva. Ricorda che le emozioni durano poco quindi, nel fango della tua sofferenza, la tristezza arriva solo in alcuni momenti e hai bisogno di iniziare a notarli;
  2. Racconta o scrivi della tua tristezza te stesso/a o ad altri: più ne parli, più la conosci. Con lo stesso scopo di sopra. Se preferisci, puoi disegnare.

Ricapitoliamo…

  • Con la depressione non si scherza: può distruggere la vita.
  • Al primo segnale percepito da te o notato da altri, chiedi aiuto.
  • Potrebbe capitare che ti venga proposto di abbinare al supporto psicologico un supporto farmacologico: niente paura! Informati bene con il medico, di modo che tu sappia quali sono i benefici attesi e, nel contempo, continua a lavorare psicologicamente per poter lasciare il farmaco il prima possibile.
  • Riaccendere le emozioni. Inizia rientrando in contatto con il tuo mondo emotivo. Un trucchetto è partire con la tristezza.

e…

Fidati di te! Se solo stai leggendo queste righe, hai già iniziato a fare molto per prenderti cura di te in questo momento difficile!

Mi alzo in piedi per te e applaudo…






 

 

 

 

 

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