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Il genogramma è uno strumento per raccontare la storia della propria famiglia.

Utilizzato durante un percorso psicologico, ti aiuta a dare un senso ad alcuni passaggi esistenziali, a scoprire dei perché e a mettere in azione nuovi comportamenti per non ricadere in schemi antichi.

Una rappresentazione grafica di…

Il genogramma rappresenta graficamente la storia familiare, di solito di tre generazioni (nonni, genitori e figli) e ne ricava informazioni sulle relazioni, le alleanze, i conflitti, le modalità educative, i ruoli di ogni membro familiare.

Come in un club, si registrano partecipanti attivi e passivi, chi non c’è più, chi ha scelto di uscire dal club o è stato bandito dal club, chi ha ruolo di leader e chi di gregario.

Quando puoi trovarlo utile 

 

Ti è utile quando ti stai facendo domande sui perché.

Penso ai perché che hanno a che vedere con le relazioni familiari, certo, ma non solo.

Ci sono anche quelli legati ai tuoi comportamenti  e alle tue scelte di vita, ai comportamenti che si ripetono nel tempo e ti sembrano intrappolarti o metterti nei guai. Oppure i perché legati al fatto che non vuoi un figlio o alla tua volontà di una carriera lavorativa di prestigio; il perché di alcune paure, perché hai così paura di iniziare una relazione d’amore o perché passi da una relazione all’altra…

Il genogramma, attraverso il suo disegno, ti aiuta a vedere ipotetici perché e iniziare a capirti.

Ti è utile quando desideri riappropriarti del legame con le persone care e con te stesso/a

In caso di lutto, di perdita del lavoro, di una separazione o di un divorzio; in caso di dubbi sulla tua identità sessuale, sul desiderio di avere un figlio…

Come funziona la creazione del genogramma?

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Si inizia con il racconto della storia familiare.

Libero, vè, ché una delle cose utili è lasciare che emerga da sé ciò che può avere rilievo! Ciò non toglie che lo psicologo possa fare domande per chiarire passaggi o gradi di parentela o per conoscere meglio il tipo di relazione e legame che c’è tra te e qualche altro membro familiare o tra i diversi membri familiari.

Attraverso il racconto, si inizia a creare il disegno del genogramma.

Due modi per costruire un genogramma

Personalmente sfrutto due modalità diverse, in base alla situazione:

  1. Raccolgo la narrazione e le informazioni che offre, costruisco il grafico e lo condivido con la persona affinchè possa modificare, aggiungere, personalizzare il genogramma;
  2. Aiuto la persona a costruire il grafico in autonomia, durante la narrazione.

La scelta dipende da diversi fattori, tra cui anche il tipo di consulenza – in studio o online -.

Cosa non è il genogramma

 

Il genogramma non è un albero genealogico

Può capitare che nel genogramma siano rappresentati con maggiore rilievo cugini acquisiti o amici anziché familiari con un grado di parentela più stretto. In un’ottica di Club di Vita, i membri hanno un’importanza determinata da fatti, legami, ricordi e non dal bagaglio genetico.

Il genogramma non è uno strumento previsionale

Non serve, cioè, per dirti cosa accadrà nella tua vità, ma riposizionerà con ordine i fatti accaduti a te e quelli che sai essere accaduti a chi prima di te, per identificare filoni narrativi che ti portano ad avere le convinzioni e i valori di oggi.

Il genogramma non dice chi è giusto e chi è sbagliato.

Se cerchi un modo per fare il processo alle persone che fanno parte della tua storia, il genogramma non fa per te. Il suo scopo è metterti a contatto con somiglianze, differenze, possibili schemi che si ripetono, con la cultura familiare e la tua volontà di rispettarla o disattenderla. Nessuno è giusto e nessuno è sbagliato.

Per chi è indicato 

Per tutte le persone che sanno di avere una storia da cui non possono prescindere e sfruttano questa consapevolezza per alimentare la curiosità verso di sé.

Quello che sta accadendo ora nella tua vita dipende, anche, da quello che è capitato prima di oggi a te e a chi ti è stato accanto – permeando, con la sua esperienza, anche la tua vita -.

E se sai poco della tua storia familiare?

Va bene comunque! 🙂 Puoi godere del genogramma anche se conosci poco le tue origini, se ricordi poco dei tuoi familiari o se la tua famiglia racconta poco di di sé. Il genogramma è un valido strumento anche se la tua storia è una storia di adozione.

Nessun limite e nessuna controindicazione, se non la tua volontà di raccontare e di scoprire di più di te.

Vuoi iniziare a costruire il tuo genogramma?

Scrivimi e lo faremo insieme! Sarà un’esperienza arricchente per te e per la tua vita.

La costruzione del genogramma è autonoma rispetto a un percorso psicologico, quindi… puoi venire anche “solo”  -mica poco! – per costruire il tuo grafico relazionale!






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