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Balbuzie e dermatite, per Mirco, sono un brutto ricordo. Guarda un po’come se l’è cavata! 🙂

Due parole sulla balbuzie 

La balbuzie è un fenomeno che riguarda la produzione linguistica la quale risulta non fluente a causa di pauseripetizioni involontarie e prolungamenti di suoni.

La balbuzie ha principalmente esordio infantile e di frequente  migliora e scompare con la crescita. In alcuni casi è richiesto l’intervento di un logopedista per la funzionalità articolatoria e di uno psicologo per la componente emotiva, il cui contributo al mantenimento della balbuzie è rilevante.

Qualora persista in età adulta, la balbuzie può essere percepita come invalidante nelle relazioni interpersonali e produrre effetti collaterali: rabbia e ostilità, tristezza e depressione, difficoltà di tipo sociale.

Una balbuzie che ritorna 

Mirco soffriva di balbuzie da bambino. Ora, uomo fatto, dopo una grossa delusione lavorativa, la balbuzie è tornata:

È tornata a interrompermi la vita, con le sue pause e i tentennamenti!

Mirco non riesce a presentarsi ai colloqui di lavoro a causa della balbuzie e  inizia e preoccuparsi. Si è ritirato a livello sociale e la moglie con lui, proteggendolo dal confronto con una famiglia d’origine critica e giudicante.

Esternalizziamo la balbuzie?

Usando quella che M. White chiama esternalizzazione, Mirco prova a dare una forma e un aspetto alla balbuzie. È per lui un compito strano, che lo mette in difficoltà e a confronto con il timore del giudizio. Mirco balbetta di più, incespica nei suoni, mi dice di provare ansia per un compito che pensa di non sapere fare.

Questa difficoltà ci permette di riflettere sulla connessione tra balbuzie e ansia:

Mah, guarda…ti direi che sono la stessa cosa! Ansia fa balbuzie e balbuzie fa ansia. 

L’ansia, a sua volta, pare connessa con il giudizio. Mirco riflette sulla delusione lavorativa e riconosce che il giudizio dei datori di lavoro ha avuto un peso ingente. Riesce, così, a spiegarsi il ritorno della balbuzie.

Proprio come una volta!

Mi ricordo che anche da adolescente c’è stato un periodo in cui la balbuzie è tornata: quando sono stato bocciato!

Mirco nota un parallelismo tra la situazione attuale e l’esperienza adolescenziale: in entrambi i casi ha vissuto una forte delusione e ha percepito il giudizio di superiori/insegnanti e dei suoi genitori.

Una soluzione antica da rivisitare

Durante l’adolescenza, la balbuzie svanì andando in piscina, ricorda Mirco. Ora, a causa di una dermatite, in piscina non ci può andare e questo brucia la sua soluzione  al problema. Anche la dermatite appare frequentemente come conseguenza di ansia e stress e riteniamo utile iniziare a lavorare proprio su questi due aspetti.

Utilizziamo le immaginazioni guidate, una, per la precisione, che permetta a Mirco di immaginarsi in piscina. Mirco vive con piacere questa pausa che trova rilassante e rigenerante e osserva un particolare:

Forse nuotando cambio il modo di respirare. Secondo me se respirassi meglio, balbetterei meno.

Fai un bel respiro!

Neanche il tempo di dirlo e io e Mirco siamo impegnati a condividere esercizi di respirazione. Dai più noti a quelli più complessi e impegnativi.

Dopo qualche settimana, Mirco nota due miglioramenti… + 1

Respirare mi fa bene. Sono meno nervoso e non ho tutta quell’ansia durante il giorno. Mia moglie mi conferma che balbetto meno e voglio continuare con questi esercizi. Ah e… è mai capitato che con gli esercizi di respirazione sia andata via la dermatite?

Eh sì! Cala l’ansia e si riduce anche la dermatite. Bravo Mirco, continua così!

Vuoi imparare esercizi di respirazione anti-ansia?

Scrivimi a fontanella.francesca@gmail.com

E se vuoi gestire lo stress e alleviare i pensieri che intossicano le tue giornate puoi chiedere l’ incontro di training Respiro in silenzio. Un incontro più il programma  personalizzato da fare a casa, comodamente (99 euro totali).

 

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