er quelli dal giudizio facile

Scommetto che conosci qualcuno che ha il giudizio facile! In questo articolo vorrei offrire una prospettivauna! le situazioni sono tante e non tutte inquadrabili come faro qui! –  da cui guardare questa tendenza, considerando la parola giudizio come sinonimo di giudizio negativo.

Giudizi per ogni cosa

Chi ha il giudizio facile, considera ogni evento dal punto di vista di ciò che non va, critica il comportamento altrui, pensa che le cose sarebbero dovute essere fatte in modo diverso. Anche quando esprime un’impressione positiva, la fa seguire da un “ma utile e ridimensionare la sua valutazione.

Vuoi qualche esempio?

Questo caffè è buono, ma è un poco freddo.

Il nuovo collega è in gamba, ma ha qualcosa che non mi convince.

Ciò che fa la differenza, tra un’osservazione sporadica di questo tipo e l’abitudine a esprimersi in questo modo, è, appunto, l’abitudine.

Un conto è bere un caffè effettivamente un poco freddo e comunicarlo, un conto è dare questa valutazione anche se il caffè è caldo per tutti gli altri. Un conto è considerarlo freddo una mattina, un conto è trovarlo un giorno freddo, un giorno troppo caldo o poco saporito.

Quelli dal giudizio facile, hanno il giudizio facile indipendentemente da come stanno andando le cose.

Io lo avrei fatto meglio!

Quelli dal giudizio facile hanno delle convinzioni ben precise su come debbano essere fatte le cose. Quando non sono fatte nel modo giusto hanno da ridire e ritengono che avrebbero dovuto essere fatte in altro modo. Qualche volta, pensano che, loro, avrebbero anche potuto realizzarle meglio.

Avviciniamoci psicologicamente a questa abitudine

Il giudizio – negativo, come ne sto parlando in questo articolo -, può essere assimilato al biasimo. Si biasima l’altro per qualcosa che ha sbagliato e non va bene. Si biasima un’ esecuzione (ad esempio il caffè) perché qualcuno non la ha svolta bene.

Da un punto di vista tecnico, chi biasima riesce a biasimare perché ha notato l’imperfezione che ritiene gli altri non abbiano notato o abbiano sottovalutato.

Come ha fatto a non pensare che il caffè si sarebbe raffreddato?

Pensa che maleducazione! Se ne è fregato del caffè che diventava freddo!

Mi stai ancora seguendo? Resta perché qui viene il bello!

Una marcia in più

Ricapitolando: chi biasima ritiene di aver notato l’imperfezione che l’altro non ha notato o ha sottovalutato.

Pertanto, chi biasima pensa di avere una marcia in più perché ha saputo notare qualcosa che altri non notano o sottovalutano.

In questo modo, si concede di elevarsi al di sopra dell’altro e di ritenersi più bravo, attento, competente.

Sicurezza in se stessi

Le osservazioni cliniche di M.G. Parisi hanno rilevato che persone con poca sicurezza in se stesse giudicano.

Paradossalmente, quel giudizio/biasimo potrebbe avere lo scopo di restituire sicurezza a chi teme di non averne.

Biasimando l’altro, recuperano una partita che, nel loro immaginario, li vede perdenti.

L’aiuto da parte della psicologia, i questi casi, va nella direzione di irrobustire la sicurezza in se stessi e nel fare da supporto a chi si trova in relazione con qualcuno dal giudizio facile.

Conosci qualcuno dal giudizio facile e vuoi saperne di più?

Puoi chiedere informazioni all’indirizzo fontanella.francesca@gmail.com

 

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