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Potrebbe essere utile parlare di sessualità?“. Questa domanda ‘magica’ consente di avvicinarsi all’esplorazione della sessualità durante le consulenze psicologiche. Di coppia e anche individuali.

Qualche volta le persone ritengono utile parlare di sesso, altre pensano che non sia importante parlarne oppure danno la priorità ad altri aspetti della loro vita.

In questo articolo pongo la domanda senza attendere la risposta e scelgo che, sì, potrebbe essere utile parlare di sesso.

Sesso e intimità

Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo ne Lo Psicologo del Rock che descrive come migliorare l’intimità di coppia con la songtherapy .

In quel caso, la coppia cercava intimità in più aree di vita e non solo nella sessualità e il focus sull’intimità è stato la chiave per dare il via al cambiamento che desiderava. Sessualità e intimità, nella storia della coppia dell’articolo, sono intrecciate.

Non è sempre così! Capita che le coppie riferiscano di avere buona complicità, buona intimità nella relazione, di stare bene insieme e condividere molti interessi e spazi, di riuscire a parlare tra loro ma… non fanno sesso o il loro sesso non li soddisfa. Come mai?

Le influenze culturali

Quando si parla di sesso, è d’aiuto dare un’occhiata alle narrazioni dominanti della società e della cultura di appartenenza.

Arriviamo da 30 anni di cambiamenti in ambito sessuale: fino a poche decine di anni fa (stima forse generosa perché, tutt’oggi noto questo tipo di influenze culturali),  la componente di piacere femminile nel sesso non era considerata e la mascolinità di un uomo tendeva a essere valutata sulla misura dei rapporti sessuali e del desiderio sessuale.

Il movimento di liberazione femminile portò a nuove possibilità: la donna poteva scegliere di fare sesso, di parlare di sesso, poteva comunicare il piacere per il sesso. Anche i movimenti che coinvolgono donne e uomini omosessuali hanno aggiunto dettagli nuovi per considerare la sessualità indipendentemente dal genere e dall’orientamento sessuale.

I temi del piacere e della libertà sessuale hanno portato anche alcune conseguenze – effetti collaterali –. Eccone due.

Effetto collaterale 1: il dovere di fare sesso

Anzichè godere del sesso come un’opportunità, il sesso è considerato come se fosse un obbligo. Sono maturate convinzioni sulla frequenza “giusta” con cui fare sesso, ad esempio. Oppure capita che, ora che è legittimo il piacere femminile, in alcune coppie eterosessuali la donna provi insoddisfazione rispetto alla frequenza del desiderio del partner, considerata inferiore a ciò che è ‘normale’. Qualche volta, la donna può mettere in discussione la sua attrattiva sessuale sulla base della frequenza di desiderio del partner.

Il sesso è un’opportunità di piacere condivisa con il o la partner. Nessuna regola generale: le regole le dà la coppia, sono flessibili e possono cambiare.

Effetto collaterale 2: il dovere di fare sesso grandioso

Il sesso è stato spettacolarizzato creando sensi di inadeguatezza oppure tendenza a eccedere rispetto ai propri desideri per avvicinarsi all’idea di sesso grandioso propinata dalle nuove infuenze culturali.

Il sesso grandioso è quello che piace a entrambi i membri della coppia. Il resto è fuffa.

Parlare di sesso

Date le premesse sopra, parlare di sesso in coppia è utile e, a mio avviso, importante.

Eppure sono in pochi a parlarne. Puoi cominciare facendo al tuo partner o alla tua partner questa domanda:

Quando dici sesso, cosa intendi?

Parlare di sesso significa innanzitutto assicurarsi di sapere cosa intenda l’altro per ‘sesso’, per ‘piacere’, per ‘preliminari’, per ‘rapporto appagante’…

Rielaborando una citazione di Lorenzo Cherubini:

Che lingua parli tu,

se dico sesso [originale ‘vita’, NdA] dimmi cosa intendi

Un buon percorso in ambito sessuale, secondo me

Dal punto di vista professionale, dopo aver indagato la possibilità di questioni organiche che sono di competenza medica, trovo utile esplorare le seguenti aree:

  • Storia sessuale
  • Storia della relazione con il proprio corpo
  • Storia relazionale
  • Influenze culturali e sociali
  • Preferenze, fantasie sessuali
  • Quella volta che… il sesso è andato bene!

Prediligo esplorare queste aree mantenendole, in prima battuta, separate, di modo che siano le persone, via via, a notarne gli intrecci e a costruire storie che integrino diversi aspetti.

Il risultato finale sarà ciò che è bene per la coppia o per la persona. 

L’obiettivo non è che le persone facciano più sesso o lo facciano meglio, ma che facciano sesso con la frequenza e la qualità che è in linea con i propri valori individuali e di coppia.

 

Questi spunti di riflessione arrivano da:

Gershoni Y., Cramer S., Gogol-Ostrowsky, T. (2008). Addressing sex in narrative therapy: talking with heterosexual couples about sex, bodies and relationships. International Journal of Narrative Therapy and Community Work, n.3 – 2008.

 

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