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Per alcuni, avviare un cambiamento è un ‘Salto nel Vuoto‘ (o nel Buio). Nonostante sia forte il desiderio di raggiungere un obiettivo e nonostante sia chiaro alla persona che, per ottenere il risultato atteso, le sia necessario avviare un cambiamento, manca qualcosa. Ecco alcuni attrezzi base.

Prendere atto che, per sua natura, il cambiamento è qualcosa che genera incertezza

A nulla valgono le proteste: il cambiamento non cambia la sua natura e porta con sé incertezza, esiti sconosciuti, novità e sorprese.

L’essere umano predilige situazioni in cui può avere il controllo e in cui gli indizi gli permettano di fare un pronostico rispetto a ciò che accadrà.

Quando si tratta di cambiamenti, questo può non essere possibile.

Non si può sapere come sarà un nuovo posto di lavoro – ad esempio – o come andrà una relazione d’amore, come ci si troverà in una nuova città, cosa succederà se si chiuderà quella relazione o se si deciderà di perdonare qualcuno che ha fatto un torto.

Per tutti i cambiamenti importanti dobbiamo intraprendere un salto nel buio. (W.James)

Accettare il momento di disequilibrio tra la situazione attuale e la situazione attesa

Se hai la fortuna di camminare, conosci già questa esperienza. Prova, alzati in piedi e fai un passo: noti che che per qualche millesimo di secondo sei in disequilibrio?

Per andare avanti, sei abituata/o a rinuciare alla stabilità e a fare un passo allungando un piede nel vuoto e restando in equilibrio – precario – sulla punta dell’altro.

Quel momento di disequilibrio è parte del cambiamento e del passaggio tra ciò che è ora e ciò che sarà. È parte del viaggio.

Riconoscere che il cambiamento parte da te

Ok, sono d’accordo: gli eventi possono cambiare anche se si resta ad aspettare!

Eppure, se anche capitasse, gli eventi cambiano con i loro tempi e potrebbero non essere i tuoi.

Vale la pena attendere un tempo indefinito nell’attesa che qualcosa produca il cambiamento che tu stesso/a potresti attuare adesso?

Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

(Vasco Rossi)

[Ascolta Cambiamenti di Vasco Rossi]

Prepararsi ad accogliere con curiosità gli esiti del cambiamento

Il cambiamento porta ad esiti variabili. Cosa fare se l’esito non è quello desiderato?

Vanno ricordate tre frasi magiche che, per comodità, chiamiamo Le 3 A:

  1. Accogli l’opportunità di qualcosa di inatteso
  2. Accetta ciò che non puoi cambiare
  3. Abbi il coraggio di cambiare le cose che puoi

Oh oh! Ancora cambiamenti? Sì, è così. Ad ogni cambiamento può seguirne un altro.

[Può interessarti anche: La Paura di sbagliare: un modo per trasformarla in Coraggio di scegliere]

Qualsiasi sia l’esito, tu rimani una persona di valore

Quante cose hai fatto oggi da quando è cominciata la tua giornata? Valgono anche le cose piccole come lavarsi i denti e scaldare un piatto al microonde…

Che tu ne abbia fatte molte o poche, alcune ti saranno riuscite ed altre non ti saranno riuscite come desideravi. Durante la giornata, durante la vita, si fanno molte cose, alcune bene, altre meno. Addirittura, una stessa attività può riuscire qualche volta meglio di altre e qualche volta non riuscire affatto.

Basare il proprio valore sugli esiti delle cose che si fanno rende il tuo valore molto fluttuante: ora sì, ora  no… ora no… ora abbastanza, ora sì, ora forse…

In gergo, si è fatto un errore di attribuzione: si attribuisce all’esito dell’azione il potere di determinare il proprio valore.

In fase di cambiamento, è importante riconoscere il proprio valore a prescindere dall’esito delle azioni che si compiono.

Ecco perché molte persone, prima di attuare un cambiamento importante, scelgono di rivolgersi ad uno psicologo: in pochi incontri ri-disegnano la mappa del cambiamento, ne valutano l’opportunità e attrezzano il loro zaino da viaggio con gli strumenti utili per la loro vita.

Stai per avviare un cambiamento? Ti piacerebbe conoscere la mappa della migrazione dell’identità e iniziare bene il tuo viaggio?

Scrivimi la tua storia: fontanella.francesca@gmail.com

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