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Come ve la cavate quando è il momento di prendere una decisione? Siete tra quelle persone che valutano rapidamente e scelgono altrettanto rapidamente? Oppure tra quelli che analizzano i dettagli a lungo prima di scegliere? Oppure…non avete ancora scelto?

Alcune persone, in effetti, sembrano saper prendere decisioni in modo molto rapido, mentre altre meno. Alcune persone hanno difficoltà a prendere decisioni importanti, ma nessuna difficoltà nello scegliere un paio di scarpe. Altri ancora, al contrario, sono rapidi nelle decisioni importanti e non riescono altrettanto agilmente nella scelta delle scarpe.

Perché è difficile decidere?question-mark-1232263_960_720

Quando ci si pone la domanda del ‘perché’, la faccenda si fa articolata: abbiamo la possibilità di scegliere tra ben 4 tipi di ‘perché’, fatto che, per una persona che si sta chiedendo ‘perché’ non riesca a prendere una decisione, può complicare le cose!

Cercate il vostro ‘perché’!

Un modo utile per cercare il vostro ‘perché’ può essere chiedersi:

  • Quale vantaggio traggo dal non prendere la decisione? (ce n’è uno, senz’altro)
  • Cosa mi permette di ottenere?
Come prendere una decisione
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Immagine pixabay.com/cristinaureta

  • Alla Corto Maltese (valido per due opzioni di scelta):

Lancia una moneta. Mentre cade, saprai esattamente da che parte desidereresti cadesse. (Parafrasi di una cit.di Corto Maltese, non ricordo in quale punto delle sue storie…)

Si tratta di un classico lancio della moneta! Dopo aver associato ad ogni lato della moneta un’opzione di scelta, lanciatela o fatela girare su se stessa come un a trottola. Quando si fermerà o toccherà terra, concedetevi qualche secondo prima di guardare il lato esposto, poi guardatelo e ascoltate attentamente la vostra reazione corporea: somiglia a sollievo? A tensione? Siete contenti del risultato?

  • Alla Due litiganti (e il terzo gode): Se un’opzione di scelta o più opzioni di scelta non vi convincono, valutate un’altra alternativa!
E se queste semplici strategie non bastano?
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Immagine pixabay.com/cristinaureta

E, spesso, non bastano. Quando non bastano può essere utile porsi queste domande…

  • Cosa succederebbe se scegliessi X? E se scegliessi Y?
  • Cosa cambierebbe in me? E nel mio modo di lavorare, farmi la doccia, camminare? Che tipo di persona vedrebbero gli altri? E il mio cane/gatto? E la mia televisione/pc/cellulare? E il mio letto?

…e rispondervi in modo dettagliato.

Un esempio:

Se scegliessi X lavorerei di più

Questa risposta è poco dettagliata, meglio:

Se scegliessi X mi interesserei ai miei compiti lavorativi e svolgerei il mio lavoro con attenzione, senza distrarmi con il cellulare; terminerei le pratiche in ufficio in tempo e potrei progettare nuove attività… (e così via…)

E, se, ancora non basta?
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Immagine pixabay.com/cristinaureta

Se ancora non basta, è possibile valutare il sostegno di uno psicologo nella fase di scelta. Il professionista, badate bene, non vi dirà quale decisione prendere, ma vi aiuterà nella vostra riflessione, di modo da portarvi ad operare una scelta consapevole e a conoscere i meccanismi che vi hanno reso difficile decidere in autonomia.

Un’altra cosa da considerare…

Se decidete di non decidere…avete comunque preso una decisione! 🙂

Dott.ssa Francesca Fontanella

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