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Qualcuno una volta mi disse che una foto è un pezzo di carta permeato da “emozione”: intendeva dire “emulsione”, ma la storpiatura mi colpì. (J.Weiser)

Che meraviglia le sostituzioni di parole!

“Le fotografie sono permeate di emozioni.”

Il lapsus mi trova d’accordo: in una fotografia ci sono le emozioni che appartengono al momento in cui la foto è stata scattata, quelle provate dalle persone ritratte e da chi la ha scattata e quelle che si provano riguardandola.

Lo sapevate che le fotografie possono essere utilizzate in un contesto psicologico?

Ebbene, ora lo sapete! 🙂

Quali foto si possono usare?
  1. Autoritratti (Selfies)
  2. Fotografie del Cliente scattate da altre persone
  3. Fotografie di gruppo e/o di famiglia
  4. Fotografie scattate dal Cliente
  5. Fotografie collezionate dal Cliente
  6. Fotografie collezionate dal professionista per questo tipo di lavoro
In che modo le fotografie possono essere utili?

In modi diversi. Eccone alcuni.

  • Osservazione e analisi del non verbale
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    Immagine pixabay.com/Garys

    Questo tipo di osservazione aiuta il Cliente a riconoscere modalità di postura, di gestualità, di espressione facciale e il loro ruolo più o meno facilitante nelle relazioni personali e professionali. L’osservazione e l’analisi del non verbale può essere usata anche nei training all’assertività.

  • Narrazione di sé sostenuta e guidata dalla fotografia   

Il Cliente può aiutarsi nella descrizione delle sue caratteristiche personali e del suo sistema di valori appoggiandosi a ciò che vede nell’immagine, commentandola e portando spunti di riflessione su cui co-costruire, con lo psicologo, storie alternative e soluzioni.

  • Scoperta delle prospettive altrui/prospettive diverse

Chi ha scattato la foto e ogni persona ritratta ha avuto un punto di vista – fisico, cognitivo ed emotivo – diverso dagli altri. La narrazione dell’evento fotografato e fermato nello scatto non è la stessa.

  • Riconoscimento di Status e Ruoli nel Club della Vita (M.White)

Il Cliente, osservando la fotografia, può notare dinamiche relazionali che riconosce come parte della sua storia, vederne le potenzialità e trasformarle in valori, desideri e intenzioni future.

  • Aiutare nella creazione di legami continui in caso di lutto (se sei interessato a questo tema, leggi qui)

Ognuno di questi possibili utilizzi consente al Cliente di avvicinarsi al proprio mondo emotivo, scoprirne i messaggi manifesti e quelli nascosti e creare una nuova versione di vita.

L’utilizzo di fotografie facilita l’Esternalizzazione di problemi, difficoltà relazionali, difficoltà di gestione emotiva e permette di dare forma a pensieri, emozioni e storie che potrebbero restare celate dall’indagine verbale.

Qualche volta, la foto-terapia e l’arte-terapia, si incontrano…ma questa è un’altra storia.

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Immagine pixabay.com/PetelLinforth

Dott.ssa Francesca Fontanella

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    2 commenti

  1. Very interesting! I am happy to know that you are also exploring these ideas! Judy Weiser

    • Thank you very much Judy! What a fantastic surprise and what a honour receiving this comment from you.”Thank you” are the best words to express my feelings.See you soon 🙂

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