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Il tempo, nei tempi moderni, sembra essersi ristretto. Le persone dichiarano di non avere tempo.

Che poi, alla fin fine, è così.

Sono tanti gli impegni quotidiani e, la possibilità di essere in contatto attraverso cellulari, tablet, pc, amplifica il proprio raggio d’azione, aggiungendo compiti da svolgere, esigendo rapidità di risposta.

Si accumulano le cose da sbrigare perché, mentre ci si sta occupando di un compito, ne arrivano altri che pretendono attenzione e prorità. Per esserci su tutti i fronti è richiesta velocità e organizzazione e, è innegabile, ci vorrebbe più tempo.passato

Sono note – da tempo 😉 –  alcune strategie che facilitano la distribuzione dei compiti nel quotidiano e rendono più agevole il loro svolgimento.

Ad esempio, per quanto concerne la pulizia della casa, è suggerito di dedicare una decina di minuti al giorno alla sua manutenzione, per evitare accumuli. Si può, anche, qualora si condivida l’ambiente con altre persone, dividere i compiti in modo chiaro, di modo da alleggerire la quantità di lavoro gestita da ogni persona e, in alcuni casi, ottenere beneficio anche sulla qualità della prestazione.

In ambito lavorativo si preferisce indicare delle priorità nelle mansioni da svolgere e avere due telefoni separati per il lavoro e le questioni private (di modo che, durante l’orario di lavoro, si possa dedicare attenzione al telefono professionale senza la distrazione e le  interferenze di messaggi privati).

Altri suggerimenti conosciuti sono:spunta

  • Imparare a dire NO
  • Fare buon uso dei tempi di attesa
  • Concentrarsi su una sola cosa alla volta
  • Scegliere gli orari migliori per sé per lo svolgimento delle mansioni urgenti e più impegnative
  • Stabilire orari in cui non accettare telefonate e rispettarli

Lo scopo di questi accorgimenti è il tempo: gestire meglio il tempo, avere più  tempo per il relax ed esperire un senso di autoefficacia nel veder raggiunti gli obiettivi nei tempi previsti.

Nella mia professione, questa faccenda del tempo, dà vita ad un curioso fenomeno.

La popolazione si divide tra chi richiede un consulto al volo e chi richiede di staccare la spina.

Trasportate da un flusso quotidiano che impedisce di avere tempo, al momento di riconoscere il desiderio di una consulenza, le persone scelgono come dedicarsi del tempo:

  • Ricerca di spazi brevi, veloci, di agile fruibilità. È importante ritagliare spazi di tempo per sé senza intaccare i ritmi del quotidiano e rivedere l’organizzazione delle giornate;
  • Ricerca di uno spazio che consenta di staccare dalla quotidianità, dai suoi ritmi e fatiche.

Due modalità di gestione del tempo molto diverse tra loro, con un elemento in comune: l’interesse verso se stessi ed il proprio benessere.

In questa fase storica, in questi tempi moderni, le persone sanno portare attenzione al loro benessere psicofisico, alle emozioni, alle modalità relazionali e comunicative e non rinunciano all’opportunità di conoscersi meglio, ritrovare se stessi, offrirsi la possibilità di trovare soluzioni ai problemi, bilanciare l’autostima, aumentare la capacità di risposta agli eventi di vita

E lo fanno nel modo più utile per loro.ok-477504_960_720

Che si tratti di consulti al volo o di staccare la spina, le persone, nei tempi moderni, sanno cercare uno spazio per sé.

A voi, quale modalità piace di più? Perché?

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Dott.ssa Francesca Fontanella

Immagine di copertina: dal film “Tempi Moderni”, interpretato, scritto, diretto e prodotto da Charlie Chaplin, 1936.

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