francesca-fontanella-psicologo-linfluenza-delle-aspettative
Le Aspettative hanno a che vedere con quello che ci si aspetta.

Non vi sembra un’osservazione brillante?

Avete ragione, ma ci tengo a ripeterla: le Aspettative hanno a che vedere con quello che ci si aspetta.

Ma proprio tutto quello che ci si aspetta.

Una persona che entri in un supermercato, si può aspettare di trovarvi prodotti alimentari, una cassa, degli scaffali; in uno studio professionale può aspettarsi una scrivania, dei raccoglitori, forse una stampante e un pc; ad una festa di compleanno per bambini, cibi golosi e festoni…

Questo tipo di Aspettative consente di muoversi con una certa sicurezza nel mondo, perché offre una fonte di conoscenza piuttosto accurata di quello che è più probabile incontrare nei diversi contesti di vita e di come, presumibilmente, si comporteranno le persone che vi fanno parte.

E’ un meccanismo di funzionamento delle abilità cognitive molto economico perché costruisce dei modelli con cui leggere il mondo.

Per farla breve, a partire dalle premesse specifiche delle Aspettative, la visione della realtà è mediata da queste premesse che fungono da filtri e influenzano la percezione delle cose.

Il meccanismo ha un effetto collaterale: può far osservare i soli elementi che confermano l’Aspettativa, impedendo di notarne altri, potenzialmente disconfermanti.

Le conseguenze possono essere, ad esempio:

  • Costruzione di visioni della realtà molto rigide, che impediscono di accogliere con flessibilità possibili varianti;
  • Creazione di stereotipi e pregiudizi;

La faccenda si fa delicata nelle questioni che riguardano le discriminazioni (etniche, razziali, di genere o orientamento sessuale…) e nell’ambito psicologico (in tema di Etichette diagnostiche).

Avere un’Aspettativa rispetto alle caratteristiche di una persona o di un gruppo di persone, può indurre a ricercarne e notarne dettagli che confermano l’Aspettativa, positiva o negativa che sia, estrapolandoli dal contesto e perdendone l’oggettività.

“Quando vai in cerca del male nel genere umano aspettandoti di trovarcelo, senza meno lo troverai.” (Cit. falsamente attribuita a A.Lincoln)

Dott.ssa Francesca Fontanella

Lascia un commento