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Ebbene, è successo! Si è desiderato fare una buona impressione e si è scelto di agire determinati comportamenti per modellare l’impressione – l’idea – di altri.

Questa scelta è dettata da quella che, in gergo, si chiama Autopresentazione.

L’Autopresentazione è volta ad ottenere dei vantaggi: approvazione, potere, influenza, amore… E’ mossa dal desiderio di trasmettere un’impressione positiva e di mostrare un volto che il mondo possa ammirare o rispettare; che possa risultare simpatico oppure competente.

Per ottenere amore e riconoscimento, la persona si fa in quattro per aiutare, si conforma ai desideri altrui, mette in risalto i punti di forza e le proprie conoscenze.

Il motto dell’Autopresentazione è: “Sono come tu mi vuoi

E quì sta il trabocchetto!
pianta csmufo

MorgueFile.com/ csmufo

L’Autopresentazione, portata all’eccesso, può diventare:

  1. Adulazione
  2. Vanteria

e può dare origine a :

  1. Mancanza di Autenticità
  2. Alterazioni dell’Autostima
  3. Perdita della propria Identità
Qual è l’antidoto?

L’Antidoto ad un eccesso di Autopresentazione è l’Autoespressione, il cui motto è: “Sono quello che Sono“.

L’Autoespressione induce a scegliere comportamenti che riflettono ciò che si conosce di se stessi e ciò che si è, indipendentemente dalle richieste altrui.

L’Autoespressione è una rappresentazione fedele di sé, è indice di un’Autostima positiva e di una percezione di Valore e Autoefficacia. Essa consente di esprimere i propri atteggiamenti e inclinazioni e di mantenere una coerenza interna in diverse situazioni.

Eppure… anche quì c’è un trabocchetto!

L’Autoespressione, portata all’eccesso, può diventare:

  • Disinibizione estrema
  • Arroganza e Presunzione

e può dare origine a :

  • Comportamenti esigenti e pretenziosi
  • Mancanza di scrupolo
  • Comportamenti a rischio

La conclusione è che un buon Automonitoraggio è determinato da un mix di Autopresentazione e Autoespressione. Esso consente di sviluppare sensibilità di adattamento all’ambiente, pur mantenendo le proprie caratteristiche identitarie e il rispetto di sé.

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Dott.ssa Francesca Fontanella

Riferimenti bibliografici

Jones, E.E. (1990). Impersonal Perception. San Francisco, Freeman, p. 184.

Jones, E.E. & Pittmann, T.S. (1982). Toward a general theory of strategic self-presentation. In J. Suls (Ed.), Psychological perspectives on the self (Vol.1, pp. 231-262) Hillsdale, NJ: Erlbaum.

Smith E.R. & Mackie D.M. (2004). Psicologia Sociale. Zanichelli, p. 113.

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