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Si fa un gran parlare di rilassamento – e di meditazione -. La diffusione di conoscenze tramite la rete, ha reso accessibili, a gran parte delle persone , informazioni per la cura di sé e della propria salute.

Ho notato interesse per tecniche apparentemente lontane dal mondo della psicologia, in particolare Mindfulness e Tecniche di Rilassamento.

Scrivo “apparentemente” perché, nella pratica psicologica vengono usate da molti anni le tecniche di rilassamento e, da qualche anno, i fondamenti di Mindfulness.

Facciamo un pò di chiarezza.

Le tecniche di rilassamento nascono in ambito medico, con l’obiettivo di ridurre tensioni e dolori e facilitare il recupero del paziente. Tra le tecniche di rilassamento, le più note sono il Rilassamento Progressivo di Jacobson e il Training Autogeno di Schultz.

La psicologia ne ha accolto l’efficacia e applica le regole del rilassamento in tutte le situazioni in cui vi è la necessità di uno strumento pratico per la gestione di emozioni intense (ansia, rabbia, paura, gelosia…). Le tecniche di rilassamento sono utili, ad esempio, per chi svolge prestazioni in pubblico (sportivi, musicisti, attori, relatori…), per chi deve affrontare una prova (un esame, un colloquio di lavoro, un intervento chirurgico….), per chi soffre di alcuni tipi di paure specifiche (ad esempio la paura del dentista), per chi si sente sotto stress.

Imparare ad utilizzare le tecniche di rilassamento consente alla persona di avere uno strumento di benessere psicologico da utilizzare in autonomia. Scegliere di imparare queste tecniche presso uno studio di psicologia permette di abbinare alla pratica di rilassamento uno spazio di ascolto e di conoscenza di sé. Il risultato di questo lavoro combianto è una cassetta degli attrezzi variegata in cui trovare strumenti e strategie diversificate da utilizzare in base alle circostanze, al proprio stato umorale e cognitivo, alle proprie emozioni del momento.

La Mindfulness è un’altra cosa. La Mindfulness e la traduzione del Buddihismo per gli occidentali, pertanto ne mantiene i significati meditativi senza mantenerne quelli spirituali e religiosi. L’utilizzo della Mindfulness in psicologia è discussa. Alcune pratiche meditative, infatti, ben si adattano al setting psicologico, aumentando la consapevolezza di sé, la capacità di stare nel presente e, talora, il rilassamento. Tuttavia, non si tratta di pratiche di rilassamento (possono essere, al contrario, stancanti!) e richiedono molto allenamento ed impegno nel quotidiano. La pratica Mindfulness meditativa è diversa dalla pratica Mindfulness utilizzata nello studio dello psicologo, non fosse altro che per i fini diversi.

Detto ciò… torniamo al titolo di questo articolo: Meditazione e Rilassamento: solo una moda?

No. Meditazione e Rilassamento, per quanto vadano di moda, non sono solo una moda.

Sono ottimi strumenti di benessere, purché si sia consapevoli del tipo di strumento che si sta usando, dei propri obiettivi e del tipo di risultato che essi possono offrire.

Sono strumenti da usare con accuratezza e prudenza: non sono adatti a tutti e, in alcuni casi, possono avere degli effetti collaterali. Per ovviare a questo aspetto, è saggio non far da sé e rivolgersi ad un professionista che sappia guidare all’apprendimento delle tecniche e, soprattutto, monitorarne l’adeguatezza alla situazione psicofisica del cliente.

Dott.ssa Francesca Fontanella

fontanella.francesca@gmail.com

 

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