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Per questo psico-gioco, prendi carta e penna, quelli veri, carta di carta e penna di penna – niente supporti tecnologici, insomma! – e traccia una linea, come vuoi tu.

Facile vero?

Puoi ripetere l’esercizio usando la mano che usi di meno, un piede o la bocca, come ci insegnano tanti abili pittori e pittrici che non hanno la possibilità di utilizzare le mani.

Questa volta potrebbe esserti risultato più difficile disegnare una linea come la vuoi tu. Sono cominciati gli ostacoli. Anche se ora te ne presento di altro tipo…

Uno psico-gioco che mi capita di proporre

Leggendo, potresti riconoscere lo psico-gioco che ho proposto anche a te. In studio mi capita di farlo per mostrare una cosa interessante. Se non lo hai mai fatto, vale la pena godertelo!

Riprendi la tua carta di carta e la penna di penna e questa volta traccia la linea muovendo con l’altra mano il foglio. Puoi anche chiedere a qualcuno di muovere il foglio mentre tracci la linea.

Cosa noti? Una riga tutta mossa e arzigogolata? Sì, e poi cosa noti?

Una linea imprevista

Forse avrai notato che i movimenti  del foglio ti hanno portato a disegnare una linea che non è quella che avresti disegnato senza queste intromissioni. La linea che risulta tracciata sul foglio è una linea che ha subito scossoni e cambi di direzione a causa dei cambiamenti nella posizione del foglio.

Questo gioco è un’ottima metafora del modo in cui possiamo condurre la vita.

Curve, deviazioni, brusche sospensioni, rapide riprese

Dai, rifai ancora lo psico-gioco della linea e osserva cosa accade, nel dettaglio!

Più o meno, noterai che ci sono momenti in cui la penna interrompe la sua scia, per poi riprendere, talora con svolte e deviazioni rispetto al tratto iniziale. La differenza tra la linea che puoi disegnare senza influenze esterne e la linea che puoi disegnare mentre il foglio si muove sta un po’ nel risultato – forse la tua prima linea era più regolare nel tracciato – e, soprattutto, nel fatto che la seconda dipende dal contesto del movimento del foglio.

La tua vita come una linea influenzata dal contesto

Lo sai da te, è impensabile prescindere dal contesto ambientale quando si pensa allo sviluppo di una persona dal punto di vista fisico, culturale, educativo. Il percorso di vita di una persona è come una linea tracciata mentre il foglio si muove: modelli educativi infantili, imprevisti personali e professionali, salute, questioni ambientali e sociali, fanno cambiare direzione alla linea, producono sospensioni e riprese, come nel gioco con carta e penna appena fatto.

Perché racconto tutto questo?

Ho notato – anche in me stessa, talvolta – la tendenza a vivere come un affronto certi intoppi della vita. Capita anche a te? Avendolo notato, ho anche iniziato a rivalutarli come un semplice foglio che si muove mentre si disegna la linea di vita.

In poche parole, va preso atto che il foglio si muove ossia che il contesto, l’ambiente, le persone cambiano, il pc si blocca, lo scarico del bagno si intasa, arriva una malattia; una persona cara può deludere, la salute zoppicare, possono esserci momenti di crisi economica o relazionale… perché il foglio si muove.

Quello che si può fare è continuare a tracciare la linea e lasciarsi sorprendere dal risultato imprevisto, dal disegno inaspettato e diverso dal progetto iniziale.

Io, con questa metafora, mi trovo bene. Tu? Hai voglia di dirmi cosa ne pensi? 🙂

Puoi farlo nei commenti oppure puoi scrivermi per mail fontanella.francesca@gmail.com.

 

 

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